Il Tirreno

Livorno

Botte e insulti, altra notte da paura in Venezia

Federico Lazzotti
Uno dei momenti di tensione vissuti la scorsa notte in via della Madonna
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Uno dei momenti di tensione vissuti la scorsa notte in via della Madonna

Livorno, la denuncia dei residenti tra via della Madonna e gli Scali del Pesce: fino alle 3 non si dorme, stavolta si rincorrevano a torso nudo

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LIVORNO. Stavolta ad innescare l’inferno notturno in Venezia sarebbe stata la lite tra una certa «Elisa o Lisa» - i residenti non sono riusciti a capire bene il nome in mezzo a tanta confusione - e il suo fidanzatino Matteo.

A loro si sarebbero poi uniti altri coetanei e molto probabilmente hanno preso fuoco vecchie ruggini. Il risultato di quello che è successo intorno alle 2,30 del mattino all’incrocio tra gli Scali del Pesce e via della Madonna, davanti al pub “La Strega”, lo racconta Mauro Michelucci: «Ormai mi prendono per matto, ma in questa zona durante il fine settimana è impossibile dormire prima delle tre. Anche stavolta ci hanno svegliati e quando ci siamo affacciati alla finestra abbiamo visto un centinaio di ragazzi giovanissimi, forse anche di più, ubriachi fradici che si fracassavano di botte. Quanto è durato? Una mezzoretta durante la quale abbiamo come sempre chiamato le forze dell’ordine ma stavolta in via della Madonna non si visto nessuno. I vigili urbani sono gli unici che hanno risposto. Ma sa che cosa ci hanno detto? Faremo la segnalazione...»

Mentre i residenti affacciati alla finestre chiamavano le forze dell’ordine, sotto sarebbe andata in scena una sorta di corrida combattuta a torso nudo dai protagonisti. Alcuni di loro sono stati fotografati sia prima che dopo. «Noi non ne possiamo più - spiega un’altra residente - una di queste sere potrebbe finire male. L’altra settimana - va avanti - mentre entravo in casa ho visto un ragazzo che faceva la pipì in mezzo alla strada. Roba da matti».

La battaglia che da tre anni stanno combattendo i residenti è quella che ha come obiettivo minimo la chiusura anticipata del bar “La Strega” dove a tarda ora, solitamente dalle 2 in poi si radunano giovani e giovanissimi e spesso non hanno il tasso alcolemico di un astemio.

Per quanto riguarda quello che è stato raccontato dai residenti quanto avvenuto nella notte di domenica, non si registrano feriti o persone che abbiano avuto bisogno di cure. A differenza dei residenti che dopo l’ennesima notte insonne hanno passato la domenica a leccarsi le ferite.

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