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Livorno

«Imputazione vaga» ma per il tribunale l’accusa non cambia

«Imputazione vaga» ma per il tribunale l’accusa non cambia

L’avvocato Barbara Luceri aveva chiesto la nullità del capo d’imputazione nei confronti del suo cliente

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LIVORNO. L’avvocato Barbara Luceri ha cercato di far saltare il banco e il processo. Prima dell’inizio della prima udienza del procedimento a carico di Andrea Polinti e Andrea Calloni, infatti, il legale che difende Calloni ha spiegato al giudice come a suo avviso «il capo d’imputazione che riguardava il reato di truffa fosse talmente generico da doversi ritenere nullo, soprattutto per quello che riguarda le società collegate al Polinti».

Inoltre per quello che riguarda sempre il capo d’imputazione - ha sostenuto l’avvocato - «il ruolo astrattamente svolto dai due imputati risulta descritto in maniera poco dettagliata», tanto chiedere istanza di nullità. Una richiesta alla quale si è opposto il pubblico ministero Massimo Mannucci: «L’associazione - detto - è reato autonomo». Per decidere sull’eccezione i tre giudici presieduti da Angelo Perrone si sono ritirati in camera di consiglio per soli dieci minuti.

«È insussistente - ha spiegato il presidente - il profilo di nullità. Ruolo astrattamente svolto dai due imputati risulta descritto in maniera dettagliata». Durante la prima udienza si è stato anche in qualche modo tratteggiato quello che saranno le prossime udienze durante le quali saranno ascoltati, oltre ai testimoni, anche gli stessi imputati come richiesto dalle difese. Quattro, invece le parti civili ammesse. Mentre al termine dell’udienza il giudice ha dato incarico al perito di trascrivere circa 500intercettazioni.

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di Redazione web