Il Tirreno

Livorno

ANCHE I DOCENTI TORNANO ALUNNI

A lezione di defibrillatore

Il liceo scientifico Enriques punta sull’educazione alla salute

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LIVORNO. E se vivessimo in un universo parallelo, dove i figli mettono il coprifuoco ai genitori o i cani portano fuori i propri padroni? E se i professori tornassero dietro i banchi di scuola? È quanto accade al Liceo Enriques: i professori hanno lasciato la cattedra e tornano alunni.,

“Una vita nelle nostre mani” è il nome del progetto che, dopo aver insegnato alle sezioni delle classi seconde e quarte l’uso del defibrillatore donato alla scuola due anni fa dalla Croce Rossa, ora si rivolge al personale scolastico, corpo docente e personale Ata.

Il progetto vede la collaborazione dell’Associazione Amici Del Cuore, composta da dottori ed anestesisti ormai in pensione, che si sono occupati della formazione degli alunni e docenti che hanno poi sostenuto un esame e ricevuto un attestato di competenza. Una battaglia mossa sul fronte della tempestività: anticipare qualsiasi intervento può fare la differenza tra la vita e la morte. E l’asso nella manica è il defibrillatore. Per l’esattezza si tratta di un defibrillatore semi-automatico, molto semplice da usare, in modo tale da essere adoperato da personale non medico, in quanto vi è inserito un altoparlante che indica tutte le mosse da eseguire per salvare la vita al paziente.

L’educazione alla salute è un tema caro al liceo Enriques con incontri su mappatura dei nei, controllo dell’ipertensione ecorsi di tecniche di salvamento e salvataggio. «È subentrata una nuova logica in cui è fondamentale l’intervento dell’operatore laico, ben formato», spiega la vicepreside Eleonora Agostinelli. (c.ni.)

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