Il Tirreno

Livorno

«Qui il record negativo degli incidenti»

di Lara Loreti
«Qui il record negativo degli incidenti»

Parla il comandante Riccardo Pucciarelli: «I cittadini devono aiutarci a rendere Livorno più vivibile per il bene di tutti»

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LIVORNO. «Troppe multe? La nostra città detiene il record negativo del numero di incidenti: per questo aumentiamo i controlli. È vero che, spostandosi il traffico dal centro al lungomare, per via della bella stagione, fisiologicamente e statisticamente, le infrazioni siano destinate ad aumentare sul viale Italia. Ma c’è anche da dire che 535 sanzioni per divieto di sosta in tre giorni è un dato elevatissimo che dovrebbe far riflettere i conducenti di auto, moto e scooter. Mi rivolgo a loro e a tutta la città: aiutiamoci e aiutateci. Noi ce la stiamo mettendo tutta per fare al meglio il nostro lavoro, anche se siamo in affanno con il personale a disposizione. Voi cittadini fate lo stesso, comportandovi con più disciplina».

Riccardo Pucciarelli, comandante della polizia municipale, interviene così sul tema della sosta selvaggia e sull’attività di controllo svolta dal Corpo, seppur con le difficoltà riguardanti le forze da poter mettere in campo. Il numero di agenti, infatti, sarebbe di 209 persone. Ma con i pensionamenti, gli ultimi due datati primo giugno, gli uomini a disposizione sono scesi a 178, che vuol dire che i vigili sono sotto organico di 31 persone. La sezione Mobilità, coordinata da Michela Pedini, sta facendo salti mortali tra riposi, ferie e così via. Ciononostante, i risultati si vedono, nero su bianco.

L’estate finalmente è alle porte, e, oltre all’abbronzatura, porta con sé il fenomeno dei parcheggi “irriverenti”. Quali sono gli strumenti a disposizione della municipale? «È un problema di educazione e rispetto delle regole. La sanzione dovrebbe essere l’extrema ratio. Io credo fermamente che l’unico modo per invertire questa tendenza sia fare educazione stradale nelle scuole. Ed è quello che stiamo facendo: lezioni nelle scuole ai bambini, sin dalle elementari. Un modo per insegnare ai piccoli l’importanza del rispetto delle regole, per la incolumità propria e degli altri. È lì che si fa la prevenzione, non chiudendo un occhio di fronte a un’auto in divieto di sosta. È chiaro però che anche le famiglie devono fare la loro parte in questo importante processo educativo. Del resto, capisco che sia comodo parcheggiare vicino al posto dove si va, ma mica il posteggio deve essere per forza sullo scoglio! Fare due passi poi è bello».

Negli anni scorsi Livorno s’è sempre distinta per l’elevato numero di incidenti. Com’è ora la situazione?

«Nell’ultimo anno ci sono stati duemila incidenti: un numero incredibilmente alto, se si pensa che in città della stessa grandezza di Livorno, se ne sono verificati appena un terzo. E allora penso, come si viaggia in questa città? Un’altra cosa che mi colpisce riguarda le ztl: sono state introdotte da anni, eppure il numero di sanzioni rilevate dalla municipale è sempre lo stesso. Ma è possibile che i livornesi non abbiano capito che chi non ha il permesso non può passare nelle zone a traffico limitato? Ecco allora che occorre maggiore accortezza da parte degli automobilisti».

Qual è quindi il suo appello alla cittadinanza?

«Collaborazione, fiducia nella polizia municipale e rispetto. Se il cittadino ci aiuta, migliora la convivenza, e anche il nostro lavoro risulta migliore. E poi serve maggiore attenzione da parte della gente non solo alla sosta, ma a tutto, a partire da ambiente e pulizia, per fare un esempio: perché gettare una carta in un parco quando ci sono gli appositi contenitori?».

Spesso gli agenti sono bersaglio della popolazione, specialmente nel caso in cui i mezzi di servizio siano lasciati in divieto di sosta o in caso di ritardo negli interventi. Nel complesso però il rapporto con la gente è migliorato. Qual è il suo punto di vista su questi temi?

«È vero, ormai siamo lontani dai tempi in cui il vigile veniva visto solo come colui che fa la multa. Il rapporto è migliorato e sta diventando sempre più costruttivo. Basti citare il nostro impegno nella lotta all’abusivismo che, soprattutto al mercato, sta dando risultati significativi, molto apprezzati dalla gente. È vero d’altro canto che, se non ci sono emergenze, l’auto di servizio va parcheggiata bene, e su questo, da parte nostra, c’è la massima attenzione. E, ai cittadini, voglio anche dire: scusateci se a volte sembra che siamo assenti, ma non siamo né veloci come Flash Gordon né ovunque come Sant’Antonio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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