Sicurezza
C'è uno spiraglio per i 341 ex dipendenti del call center: ecco ComData
Livorno, il progetto presentato a Comdata durante l'incontro al Mise prevede di cominciare a lavorare a Guasticce con la commessa Seat. Ma ora serve ancora una settimana di tempo
LIVORNO. Per capire se il piccolo spiraglio può trasformarsi in una reale opportunità occorre aspettare un'altra settimana: l'incontro al ministero dello Sviluppo Economico di giovedì 4 giugno sul call center di Guasticce si è chiuso infatti con l'intendimento delle parti di ritrovarsi giovedì prossimo. La trattativa ha definitivamente escluso People Care dagli interlocutori e si è concentrata con Seat e con il gruppo Comdata. Proprio quest'ultima società, che di recente si è aggiudicata la commessa di Seat Pagine Gialle, tra sette giorni farà sapere se la proposta formulata dalle istituzioni durante l'incontro a Roma può essere considerata "attrattiva", e quindi meritevole di approfondimento.
Il progetto presentato a Comdata prevede di cominciare a lavorare a Guasticce con la commessa Seat. Questo primo passo garantirebbe l'occupazione di 140 operatori part-time, ma da solo non sarebbe sufficiente a risolvere il problema delle 341 persone che hanno perso il posto di lavoro. Da qui l'impegno delle istituzioni di attrarre nuove commesse, per intraprendere un percorso che porti in breve tempo a un radicamento della nuova società sul territorio e all'aumento dell'occupazione. La Regione ha confermato la possibilità di utilizzare le risorse e gli incentivi alle assunzioni che ha messo a disposizione nell'ambito dell'accordo di programma per Livorno.
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Al Mise erano presenti i rappresentanti delle istituzioni al gran completo, con in testa il governatore della Toscana Enrico Rossi, fresco di riconferma, e l'assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini. Con loro il presidente della Provincia Alessandro Franchi, il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, l'assessore al lavoro del Comune di Livorno Francesca Martini e i rappresentanti sindacali. Proprio i sindacati hanno ribadito la necessità di lavorare per completare un pacchetto attrattivo di prospettiva e di tutela di tutti i posti di lavoro.
Di fronte alla proposta, Comdata si è detta "disponibile a verificare la possibilità di intervenire su Livorno". Se la prossima settimana dovesse arrivare un'apertura non solo all'ascolto, ma anche a procedere in concreto, ecco che partirebbe il vero confronto per stabilire le modalità di avviamento dell'attività. La fase della trattativa, insomma, è ancora lontana. Ma si è comunque più avanti del "livello zero" con cui si erano lasciate le parti il 29 maggio scorso, quando People Care e Seat non riuscirono a trovare un accordo per tenere in piedi il call center almeno per altri 15 giorni. Una fumata nera, quella sì, che ha causato la perdita del lavoro per i 341 ex dipendenti, che da allora occupano il sito di Guasticce in attesa che l'ultimo spiraglio possa tradursi in qualcosa di concreto.
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