Italia
TUTTI SORDI COSÌ NESSUNO HA VINTO
di GUIDO GUASTALLA Solo chi non sapeva ascoltare poteva pensare che le elezioni non sarebbero finite male per tutti. Perché in realtà, ciascuna forza politica, per la sua parte è andata male, anzi...
di GUIDO GUASTALLA
Solo chi non sapeva ascoltare poteva pensare che le elezioni non sarebbero finite male per tutti. Perché in realtà, ciascuna forza politica, per la sua parte è andata male, anzi malissimo. Tutte per il dimezzamento degli elettori, che denota una disaffezione al voto molto grave. Una democrazia politica senza elettori finisce per non essere una democrazia, consegnando a quei pochi che votano un potere immenso nei confronti di tutti gli altri cittadini.
Nei giorni scorsi, pochi giorni prima delle elezioni, uno dei colonnelli di Berlusconi invitava a votare Forza Italia in Toscana, definendolo un “voto utile”. Mi sono chiesto: “ Utile a chi ?” Non certamente all'elettore del centro destra che aveva visto disattesi tutti i programmi e gli impegni presi negli ultimi venti anni, con una tattica e strategia consociativa a livello locale e regionale nel migliore dei casi demenziale, che ha portato a perdere progressivamente tutti i comuni capoluogo. L'ultimo capolavoro dei boss toscani è stata la legge elettorale che prevedendo un quorum del 40% ha impedito un sacrosanto ballottaggio che, come a Parma e Livorno, avrebbe potuto riservare grandi sorprese.
Ognuno per il suo verso si è comportato come quei pifferai di montagna che andarono per suonare e tornarono suonati. Renzi per la sua parte è riuscito a perdere la Liguria, ha rischiato di perdere il feudo più sicuro, la tetragona Umbria dove potere politico, potere economico, voto di scambio sono sempre stati il presidio invalicabile e il collante ad un potere assoluto, ha vnto per un soffio in Campania dove staremo a vedere cosa accadrà a De Luca, ed ha sottoposto la bella candidata veneta ad un umiliante sorpasso con raddoppio.
Il centro destra moderato si è salvato per la performance della Lega, per il ritorno di Berlusconi in extremis, in Veneto e Liguria, ha perso di poco in Umbria e Campania, mentre in Puglia è uscito dilaniato dalle divisioni e in Toscana ha raggiunto il livello più basso con un risultato ad una sola cifra, che ha comportato le dimissioni del coordinatore regionale e porterà ad una rappresentanza in Regione che passa da diciassette consiglieri ad uno o due rappresentanti.
Se i grandi condottieri di questa "Invincibile" armata, arroganti ed autoreferenziali, avessero parlato con gli elettori, li avessero frequentati, fossero scesi in mezzo alla gente, ne avessero ascoltato le richieste, avessero approntato progetti e programmi utili a rincuorare il proprio elettorato di riferimento, avrebbero probabilmente potuto contenere questo terrificante tsunami.
Ma erano troppo indaffarati a coltivare i propri interessi, a ritenere che niente sarebbe accaduto e che tutto sarebbe continuato come sempre. Che il mondo . aveva ricevuto una accellerazione fortissima, che la globalizzazione avesse rimosso certezza ormai cristallizzate non è passato loro per la mente: avrebbero dovuto studiare ed impegnarsi troppo.
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