Il Tirreno

Livorno

appropriazione indebita ai danni di un’anziana

«Spariti 20.000 euro», badante imputata

«Spariti 20.000 euro», badante imputata

LIVORNO. Tra il primo gennaio 2009 e il 7 agosto 2011 avrebbe fatto sparire circa 20.000 euro dal conto corrente dell’anziana per la quale prestava servizio. E solo la morte della donna avrebbe...

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LIVORNO. Tra il primo gennaio 2009 e il 7 agosto 2011 avrebbe fatto sparire circa 20.000 euro dal conto corrente dell’anziana per la quale prestava servizio. E solo la morte della donna avrebbe interrotto il suo piano criminale.

È questa l’accusa nei confronti di Nataliaya Huk, badante ucraina di 42 anni finita a processo dove deve rispondere del reato di appropriazione indebita. A scoprire la presunta magagna, all’indomani del decesso dell’anziana, l’amministratore di sostegno della donna che nell’agosto 2011 si è messo a fare i conti rispetto agli averi della sua assistita.

È spulciando sui conti correnti che anche gli investigatori si sono accorti che Marianna Melani nei due anni precedenti aveva emesso una serie di assegni per una cifra complessiva pari a 115.000 euro.

Di questi 71.000 euro erano stati intestati proprio alla badante. Il tutto a fronte di una stima di spese: stipendio e sostentamento - in quello stesso periodo - di 50.000 euro. È dalla differenza tra quanto dovuto e quanto incassato che gli investigatori hanno calcolato una appropriazione indebita della badante di 20.000.

In Tribunale, davanti al giudice, sfileranno sia la sorella della vittima che le due nipoti. Ma soprattutto l’amministratore di sostegno che dovrà raccontare come i conti - a suo parere - non tornino.

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