Gioco
La pasionaria della porta accanto che ha sbaragliato i big pisani
Gli amici raccontano che quando Rossi incontrò Alessandra Nardini, per la prima volta, da candidata, le disse: «Con quegli occhioni farai strage di preferenze». Così è stato
CAPANNOLI. I suoi amici raccontano che quando Enrico Rossi la incontrò, per la prima volta, da candidata, le disse: «Con quegli occhioni farai strage di preferenze». Così è stato: Alessandra Nardini, 27 anni, studentessa di medicina e da sei anni impegnata come consigliera comunale a Capannoli, ha sbaragliato i big della politica, “piazzandosi” nel collegio pisano, solo alle spalle del capolista Mazzeo. Pasionaria della politica, dal profilo basso: a scrutinio avvenuto, non ha festeggiato. Si è concessa solo una colazione al bar, all’alba di lunedì, a Ponsacco. Insieme ai giovani che hanno condiviso con lei una campagna elettorale che ha battuto, chilometro dopo chilometro, ogni paese della provincia pisana. E al suo fidanzato.
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«Ora inizia una nuova grande avventura di cui sento già tutto l’onore e la responsabilità», va al sodo Alessandra Nardini, vera sorpresa di questa tornata elettorale. È la più giovane candidata del Pd alle regionali: ben 7.178 preferenze. Non si sente l’enfant prodige della politica, eppure secondo qualcuno lo è. Lei studia e lavora. È una ragazza della porta accanto, che vive la provincia, la gente, le piazze, i problemi di tutti i giorni e di chi si affanna per arrivare a fine mese, di chi studia per costruirsi un futuro.
Muove i primi passi nei Giovani democratici e nel circolo Pd di Capannoli. Nel 2009 arriva la prima occasione di “fare”, come consigliera comunale nel suo paese. «Quando mi hanno chiesto di presentarmi per questa nuova esperienza mi sono presa un po’ di giorni per pensare: ne ho parlato in famiglia, ho avuto il supporto di tutti e ho deciso di buttarmi. Solo mettendosi in gioco la nostra generazione potrà provare a cambiare e io lo faccio».
Il babbo, attivo in politica, è stato al suo fianco durante la “sua” notte più lunga. Quella del voto. La mamma a casa. «L’ha svegliata mio padre nel cuore della notte - racconta – per dirle quel che era avvenuto».
Da grande voleva fare l’archeologa, ma ad un certo punto ha “virato” su medicina, con l’idea di diventare pediatra. Un segno del passato ce l’ha. È un suo portafortuna: una croce egizia al braccio. «Rappresenta la croce della vita, è sempre con me», spiega. In Regione, Nardini porterà le istanze dei giovani. Delle donne, normali e impegnate. Lei che ammira la Boldrini e Nilde Iotti. Delle persone “normali”. Quella normalità da cui tanti big della politica, anche locale, troppo spesso si sono allontanati.
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