«Semaforo verde, siamo sulla strada giusta»
Con Cantone il Meetup a 5 Stelle di Livorno mette piede a Firenze: porteremo grinta e voce della gente
LIVORNO. È il titolare dell’officina dove è iniziata l’avventura del Movimento 5 Stelle di Livorno e dove ancora oggi, tra un’auto d’epoca e l’altra, si riuniscono gli attivisti del Meetup storico: 59 anni, sposato, tre figli e due nipoti, Enrico Cantone ha appena strappato il biglietto per volare a Firenze da consigliere regionale.
È il primo livornese che entra in consiglio regionale con il Movimento 5 Stelle. Ed è uno dei cinque volti con i quali il Movimento 5 Stelle debutterà, pere la prima volta nella storia, nel consiglio toscano.
Cantone promette già battaglia: «La nostra sarà un’opposizione vera a Rossi e al Pd, non come in passato». E Firenze dice di voler portare «tanta grinta e le voci di tutte quelle persone che ho incontrato da Livorno all’Elba in questa indimenticabile campagna elettorale. Tante persone che ci hanno chiesto aiuto perché magari hanno perso il posto di lavoro».
Ieri mattina lo ha chiamato Filippo Nogarin: «Mi ha fatto i complimenti, avremo tanto da lavorare». «Il cruccio più grande guardando a queste elezioni – commenta – è che un elettore su due non è andato a votare: il ponte festivo è stato scelto ad arte...». Poi Cantone dà questa lettura dei risultati a Livorno: «In città Rossi avrebbe rischiato di finire al ballottaggio, visto che è di poco sopra il 40%. Mentre il lavoro fattyo dalla giunta di Filippo Nogarin si è “solidificato”: il voto è stato una luce verde, come un semaforo che ci ha indicato di continuare sulla strada presa. La gente ci ha dimostrato di aver capito anche decisioni impopolari che si sono dovute prendere. Mentre il Pd ha registrato una grande perdita di voti». Cantone fa poi un giro di parole per evidenziare che secondo lui il risultato del Movimento consoliderebbe la forza che è al governo della città, mentre i voti ottenuti della Lega nord sarebbero “di pancia e di protesta”. Lo ripete due volte: «Il voto di protesta, di pancia dato alla Lega, cambierà con gli umori delle persone».
E per finire tira un’altra freccia in direzione del governatore appena rieletto: «In consiglio sfateremo uno dei tanti miti di Rossi perché difficilmente Livorno otterrà tutto quello che ha promesso in campagna elettorale. Ma questa città ha bisogno di essere ricostruita dalle macerie, come dopo una bomba atomica».
Cantone si dimetterà da presidente di Reset, l’associazione che custodisce parte dell’indennità di sindaco, assessori e consiglieri M5S. E intanto nei prossimi mesi passerà il testimone dell’attività di famiglia ai figli.
(j.g.)
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