Il Tirreno

Livorno

Gazzetti re delle preferenze «Sarò al servizio di Livorno»

di Giorgio Carlini

Il giornalista televisivo è il più votato in città. In provincia supera i 10.000 voti Soddisfatto Bacci (Pd): «Ora abbiamo tutti gli strumenti per ripartire»

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LIVORNO. La suoneria del cellulare, "Blowing in the wind" di Bob Dylan, parte appena prima dell'inizio della conferenza stampa e annuncia l'ennesima telefonata di congratulazioni. Sul volto del neo consigliere regionale ci sono ancora i riflessi della notte trascorsa in piedi, ad aspettare i risultati delle urne e ad avere la conferma, minuto dopo minuto, che la prima esperienza elettorale si stava trasformando in un brillante exploit. E il tono di voce, chiaro e determinato, è quello di chi ha la consapevolezza che la parte più complessa, ma anche più stimolante e importante per la città, comincia oggi.

Francesco Gazzetti, livornese, giornalista di Granducato Tv, è pronto a intraprendere la nuova avventura nella Toscana che ha scelto di confermare Enrico Rossi come governatore. Nelle sue dichiarazioni ci sono due parole ricorrenti. La prima è in realtà un numero: "7.879". Sono le preferenze che Gazzetti ha ottenuto in città. Le cita più volte, ringraziando quelle persone che «con il loro voto mi danno una grande spinta per il lavoro che mi attende». In provincia le preferenze salgono a 10.446, facendo di Gazzetti il secondo più votato della lista Pd, dietro solo all'ex sindaco di Piombino, Gianni Anselmi.

La seconda parola è "utilità". «C'è da far sentire la voce di Livorno in Regione – chiosa Gazzetti – I cittadini vogliono tornare ad avere fiducia in una politica che possa incidere».

Il "signore delle preferenze" spiega di non voler perdere nemmeno un istante per farsi carico di tutte le situazioni delicate da portare in sede regionale, partendo dalle vertenze aziendali. Con lui il segretario territoriale Pd, Lorenzo Bacci, che si dice «estremamente soddisfatto per il risultato». «Livorno - sottolinea - ha dato un contributo importante alla rielezione di Rossi. Ora la città ha tutti gli strumenti per ripartire: sia amministrativi, con l'accordo per Livorno, che politici, con il Pd locale nel segno di una ritrovata continuità».

In via Donnini si parla di «ripresa importante», anche se, in termini assoluti si registra una perdita di voti rispetto al passato. «Colpa dell'astensionismo - dice il segretario del Pd cittadino, Federico Bellandi - che non è un problema del Pd, ma della politica. In più i livornesi sono ancora disincantati per la crisi: prima di un maggiore coinvolgimento si aspettano dei risultati, cosa che ad esempio è già avvenuta a Piombino». In chiusura, Gazzetti ringrazia il comitato elettorale e ricorda il «grande lavoro» del consigliere uscente Marco Ruggeri e dell'assessore Gianfranco Simoncini: «La strada è già tracciata, dobbiamo rimetterci in cammino affinché la politica torni ad essere utile. Affronterò questa nuova sfida stando dalla parte dei cittadini».

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