Gioco
Occupato il call center i lavoratori: non molliamo
Dormiranno nel capannone di Guasticce fino al nuovo tavolo al ministero Da oggi 341 licenziati. «Un gesto simbolico per dire che non ci arrendiamo»
LIVORNO. Lo avevano annunciato, alla fine lo hanno fatto: ieri sera, a poche ore dalla scadenza del contratto di lavoro fissata per la mezzanotte, gli operatori già quasi licenziati hanno occupato il call center di Guasticce.
«Abbiamo deciso di occupare – spiega Filippo Bellandi, della Rsu – per dare un segnale di speranza. Un call center con 350 persone non può chiudere da un giorno all’altro, dobbiamo farlo vivere. Il nostro è un gesto simbolico per dire che non ci arrendiamo. Per ricordare alle istituzioni, che ci sono state, che qui c’è un problema non risolto. E per mandare un messaggio all’azienda in vista del tavolo di giovedì al ministero».
Il 4 giugno, infatti, al ministero dello Sviluppo economico è in programma l’incontro con Comdata, il gruppo che si è aggiudicato i servizi 12.40 e 89.24.24 messi a gara da Seat Pagine Gialle. La speranza, dopo il fallimento di ogni trattativa con altri imprenditori e con People Care, è che Comdata rilevi la struttura di Guasticce e riassuma almeno una parte dei 341 lavoratori licenziati (senza contare gli altri cento lavoratori a tempo determinato rimasti a casa).
Intanto i lavoratori – molti laureati e moltissime donne – resteranno nel call center giorno e notte.
Ieri sera, dopo un’assemblea davanti alla porta di ingresso (dove è stato allestito un piccolo gazebo), sono entrati nella struttura almeno in cento. Si daranno il cambio giorno dopo giorno. Per ora hanno portato qualche sacco a pelo e qualcosa da mangiare. «Ci assicureremo – sottolineano dalla Rsu – la tutela dei locali e dei beni aziendali: è nostro interesse che si riparta il prima possibile, quando, speriamo, ci sarà un nuovo imprenditore».
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