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Rogo nella torretta del porto, un arresto
In manette un clochard di 55 anni sorpreso dalla polizia con due accendini: nel rifugio una bombola di gas
LIVORNO. C’era anche una bombola di gas nella torretta del porto mediceo diventata rifugio di barboni. Tanta paura e un pericolo scongiurato per un soffio: la bombola ha rischiato di esplodere. Un incendio doloso, quello di venerdì alle 23 all’interno della struttura, per cui la polizia ha arrestato una persona. Quando gli agenti delle volanti sono arrivati, le fiamme già divampavano, ma non era ancora finita: i poliziotti hanno sorpreso un uomo che stava per dare fuoco ad altri oggetti.
In manette è finito un marocchino di 55 anni, Driss Noumri, senzafissadimora, senza documenti e con un foglio di via emesso a settembre scorso dal questore di Livorno. Il 55enne, che dorme nella struttura, è stato individuato dalle volanti proprio al momento del rogo: in tasca aveva due accendini. Nel momento del fermo, il nordafricano s’è dimostrato molto agitato tanto che si è scagliato contro gli agenti minacciandoli, aggredendoli con un bastone e insultandoli.
All’interno della torretta c’erano la bombola da campeggio, che i senzatetto usavano per cucinare, materassi, spazzatura e altri oggetti, la maggior parte dei quali però sono andati in fumo. Impossibile salvarli a causa delle fiamme intense. Tante le persone accorse sul posto: a tenerle a bada ci hanno pensato i poliziotti, mentre i pompieri operavano per estinguere il fuoco. Per fortuna non ci sono stati feriti né intossicati. I vigili del fuoco, poi, nel corso delle verifiche, hanno confermato che il rogo era stato appiccato.
Le accuse nei confronti dell’arrestato sono incendio doloso, minacce, resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Secondo quanto emerso dalle indagini della polizia, il 55enne è un senzatetto che dormiva nella parte alta della torretta, quella dove s’è sviluppato l’incendio. Di notte l’area diventa rifugio di clochard. (l.l.)
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