In barca a vela contro un mercantile
Capraia, otto persone salvate dalla Capitaneria dopo l’impatto nella notte
LIVORNO. Si sono accorti del grosso mercantile un attimo prima dell’impatto. Hanno tentato una manovra disperata, una virata che ha almeno impedito che la barca sbattesse con la prua contro la fiancata. Ma non sono riusciti a evitare lo scontro, che ha spezzato l'albero. A salvarli la Capitaneria di porto.
L’incidente marino è avvenuto al largo della Capraia, intorno alle 4 della notte tra venerdì e ieri. Otto ragazzi erano partiti la sera di venerdì dal porto di Salivoli, a bordo del bel Bavaria “Tootsie”, un 44 piedi della società Marmaglia Sailing. La splendida barca viene affittata per giri nell’Arcipelago toscano e in Corsica.
Lo scontro è avvenuto con la fiancata del mercantile Pelican, in viaggio da Olbia a Livorno, un “ro-ro” (solo trasporto merci). La grossa imbarcazione non ha riportato danni e ha proseguito il viaggio fino al porto mediceo, dove è ormeggiata.
La Capitaneria di porto sta adesso cercando di ricostruire le cause dell’incidente. Certo è che a bordo ci sono stati momenti di grande paura. Subito dopo lo scontro, i ragazzi hanno chiamato il 1530, numero di soccorso della Guardia costiera, e hanno lanciato anche un razzo luminoso. La segnalazione è stata raccolta sia dalla sala operativa di Livorno che ha inviato sul posto la motovedetta Cp 850.
Intanto però, richiamato dal razzo, si è avvicinato alla barca a vela il peschereccio Padre Pio, partito poco prima da Portoferraio per una battuta di pesca. Sono stati i pescatori elbani a portare i primi soccorsi ai ragazzi, spaventati ma fortunatamente illesi. Nel contempo, è arrivata anche la motovedetta della Guardia costiera. A quel punto sei degli otto giovani sono stati ospitati sul peschereccio, mentre due sono rimasti a bordo del Tootsie.
L’imbacazione è stata assicurata alla motovedetta e, lentamente, trainata fino a Portoferraio. I danni sono alla fiancata e all’albero, ci vorrà un po' per rimettere in sesto il Tootsie. Le indagini sono portate avanti dalle Capitanerie di porto di Livorno e Portoferraio.
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