Sicurezza
Carrozzieri, nasce il codice anti-sorprese
Da oggi a Livorno portare la macchina dal carrozziere sarà più sicuro, almeno nel caso in cui si scelga una carrozzeria che abbia adibito al codice di comportamento del carrozziere stabilito dalla...
Da oggi a Livorno portare la macchina dal carrozziere sarà più sicuro, almeno nel caso in cui si scelga una carrozzeria che abbia adibito al codice di comportamento del carrozziere stabilito dalla Camera di commercio di Livorno. Nella sede dell’ente camerale è stato presentato il nuovo codice e il nuovo marchio di chi aderisce all’iniziativa. Alessandro Bartoli, responsabile di settore della Camera di commercio, spiega: «Abbiamo ideato un marchio di garanzia da conferire a quelle carrozzerie che aderiscono al nostro codice di comportamento. Infatti nel panorama economico livornese ci sono diverse imprese che lavorano bene e con serietà: noi vogliamo tutelarle. Con questo marchio noi ci mettiamo la faccia a garanzia di qualità. L’elenco delle imprese che vi aderiscono è pubblicato sul sito internet della Camera di commercio ed il cliente può restituirci il feedback attraverso un questionario che abbiamo appositamente approntato».
Sergio Costalli, presidente della camera di commercio, spiega l’importanza ed il valore (anche etico) dell’iniziativa: «Crediamo che gli aspetti relativi alla tutela dei consumatori siano fondamentali. Attualmente c’è grande confusione nelle normative nazionali e credo che passeranno ancora anni, prima che il governo riesca ad attuare il decreto legislativo per regolamentare il tutto. La tutela dei consumatori, però, per noi, viene prima di tutto. Con questo marchio di garanzia abbiamo dato loro la possibilità di avere garantiti alcuni requisiti. Il marchio è comune per tutte le categorie e ci aspettiamo una crescita delle adesioni: questo è solo un primo passo».
Daniele Cecconi (Cna) chiosa: «Questo è un bell’esempio di un atto di concertazione ben riuscito, a differenza di quanto di solito accade in politica. La crisi ha acuito la concorrenza sleale e noi, in questo modo, vogliamo premiare le imprese virtuose. Speriamo di poterlo diffondere anche ad altre categorie: ad esempio, le lavanderie. Chiarezza, trasparenza e legalità sono i nostri punti fermi, il Paese tutto ne ha bisogno».
Lorenzo Taccini
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