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Orciano, bagarre per i manifesti elettorali

Orciano, bagarre per i manifesti elettorali

ORCIANO. Bagarre per i manifesti elettorali della Democrazia Cristiana, nel pomeriggio di ieri, a Orciano. La lista, una delle tre in corsa per le elezioni comunali che si terranno domani in...

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ORCIANO. Bagarre per i manifesti elettorali della Democrazia Cristiana, nel pomeriggio di ieri, a Orciano.

La lista, una delle tre in corsa per le elezioni comunali che si terranno domani in concomitanza con la tornata delle regionali, ha infatti organizzato l’appuntamento di fine campagna elettorale al bar nel centro del paese collinare. Sistemando alcuni manifesti elettorali nel giardino esterno al locale. «Il sindaco uscente - spiega Edda Giuberti, capolista della Dc a Orciano - si è presentata contestando la sistemazione dei manifesti elettorali e minacciando di toglierli».

Dal canto suo Giuliana Menci Filippi, sindaco uscente che si ricandida per la lista Uniti per Orciano, fa notare come «poco dopo le 18 sono passata in centro e ho visto che i manifesti del candidato sindaco della Dc erano stati affissi sia su piedistalli nel giardino che sulle fioriere che danno sull’esterno, verso la strada. Dato che è previsto dalla legge che i vari gruppi in corsa utilizzino gli spazi assegnati per sistemare i loro manifesti, ho chiesto che fossero tolti». Menci è ripassata all’esterno del bar del paese intorno alle 19,30, notando che «erano stati tolti i manifesti dalle fioriere, ma quelli sui nel giardino, assai visibili dalla strada, erano ancora lì. Io credo che non sia giusto, dato che le tre liste in corsa (Uniti per Orciano, Orciano Democratica, Democrazia Cristana, ndr) hanno utilizzato gli spazi assegnati per i manifesti. Non credo si possano sistemare manifesti all’esterno dei bar, ma se loro ritengono sia giusto...».

La protesta dei rappresentanti della lista Democrazia Cristiana non si è fatta attendere. «Noi abbiamo organizzato l’evento finale della campagna elettorale - spiega Giuberti - qui al bar di Orciano. E per fare questo abbiamo pagato, quindi non vediamo il problema legato ai manifesti». Il disappunto dei rappresentanti della Democrazia Cristiana è proseguito a lungo, tanto che hanno minacciato di chiamare i carabinieri per fare chiarezza sulla vicenda.

Anna Cecchini

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