Il Tirreno

Livorno

Niente bus per portare i ragazzi disabili al mare

Una delle imaggini che raccontano il servizio sul sito di SiamoInDiversi
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Una delle imaggini che raccontano il servizio sul sito di SiamoInDiversi

L'sos dalla commissione Caritas per l'handicap: "Il Ctt non può più assicurarci i mezzi". E lancia l'appello alla città e al Comune: "Aiutateci"

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LIVORNO. “Quest’anno non ci saranno bus per portare i ragazzi disabili al mare, aiutateci a portare avanti il servizio”. A lanciare l’allarme-appello alla città è direttamente la Commissione Caritas per l’handicap. “Era il 1978 – spiegano dalla commissione - quando qualcuno ebbe la meravigliosa idea di cercare di cambiare la mentalità e la cultura riguardo al mondo dell’handicap. Come? Lanciando una provocazione e portando al mare, sulle elitarie spiagge di Castiglioncello, tutti quei ragazzi diversamente abili che fino ad allora erano abituati a vivere un po’ più nascosti, più ai margini della società in nome di stupidi pudori e concetti a dir poco medievali. È così che da più di trent’anni, la Commissione Caritas per l’handicap – SiamoINdiversi organizza un soggiorno estivo della durata di tre settimane che coinvolge circa quaranta ragazzi disabili e oltre cinquanta giovani, che condividono le loro giornate di mare sulle spiagge di Castiglioncello, Rosignano e Vada”.

Il progetto – chiariscono - è “basato unicamente su personale volontario e la sua valenza sociale è fortissima: non solo permette agli utenti di trascorrere del tempo significativo in compagnia di amici e coetanei, ma parallelamente coinvolge molti volontari in un’esperienza di grande sensibilizzazione, arricchimento e crescita”.”Negli anni – spiegano quindi i responsabili del progetto - sono state molte le difficoltà superate, ma quest’anno ci troviamo di fronte a un ostacolo in tutta probabilità insormontabile. ATL, oggi Ctt, non è la società che gestisce questo servizio, ma ha da sempre, in un rapporto commerciale, garantito la realizzazione del progetto, mettendo a disposizione per tre settimane un numero sufficiente di mezzi idonei per il trasporto di soggetti non deambulanti”. Ma “purtroppo, a oggi, la società non è in grado di garantire per la prossima stagione questi mezzi e ne ha dato notizia il prima possibile per consentire soluzioni alternative. ATL e Ctt sono da sempre stati parte integrante di questo progetto: I conducenti sono stati parte importante, contribuendo in prima persona a quell’integrazione richiamata: anche loro spesso hanno rinunciato alle ferie e dedicato intere giornate a questo servizio. Senza questi mezzi i nostri ragazzi non potranno prendere parte al soggiorno, privandosi di fatto di un servizio alla persona”.

Quindi l’appello alla città e alle istituzioni: “Ci appelliamo alla cittadinanza e all’amministrazione comunale perché ci aiutino a trovare al più presto una soluzione a tale problema, che ci appare lampante nella sua gravità”.

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di Redazione web