Il Tirreno

Livorno

Coppia travolta dall’auto sulle strisce: il marito è in fin di vita

di Federico Lazzotti
Coppia travolta dall’auto sulle strisce: il marito è in fin di vita

Livorno, l’incidente sul viale Italia all’altezza dell’ingresso dell’Accademia. I testimoni: il conducente ha provato ad evitarli all’ultimo istante

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LIVORNO. Chi era a bordo della macchina che venerdì 29 maggio intorno alle 9,45 seguiva la Mercedes classe A lungo il viale Italia, ha visto l’auto sterzare bruscamente in prossimità dell’ingresso dell’Accademia Navale. Poi lo schianto e i due corpi che volano via, a qualche metro di distanza dal punto in cui è avvenuto l’impatto.

A terra restano Paolo Pagani, 65 anni, e Maria Paola Nencioni 61. Il primo è in fin di vita e da ieri è ricoverato in condizioni disperate nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Livorno. «È in coma e non sappiamo come potrà evolversi la situazione», spiegavano nel tardo pomeriggio dall’ospedale senza dare molto spazio alla speranza.

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La moglie invece è grave ma non sarebbe in pericolo di vita: ha riportato una bruttissima frattura al bacino che potrebbe avere conseguenze a livello di deambulazione ma il quadro clinico è senza dubbio incoraggiante.

Sono queste ricostruzione e conseguenze tragiche dell’incidente, l’ennesimo, avvenuto sul lungomare a meno di un mese dallo schianto mortale in cui ha perso la vita Massimo Papini, travolto da un’auto che ha fatto inversione a U all’altezza dei bagni Fiume. A poco, infatti, è servita anche l’ultima denuncia comparsa la settimana scorsa sulla rubrica “Segnala Livorno” , in cui alcuni cittadini esprimevano il loro timore nell’attraversare la strada, anche sulle strisce pedonali, a causa soprattutto della velocità di moto e auto in quel tratto di strada.

A quanto viaggiasse l’auto che venerdì ha travolto la coppia di pedoni dovranno ricostruirlo i vigili urbani che ieri hanno effettuato il sopralluogo. A loro il conducente della berlina ha raccontato la sua versione dei fatti che adesso sarà confrontata con quella degli unici testimoni oculari: i due passeggeri che erano a bordo dell’auto dietro a quella che ha travolto marito e moglie.

«L’ho visto: ha provato a evitarli ma non c’è riuscito. La velocità? Non stava andando forte. Anche perché in quel momento c’era anche un po’ di traffico e quindi non poteva procedere velocità». Quando marito e moglie sono stati investiti è subito scattato l’allarme alla centrale del 118. Sul viale Italia in pochi minuti sono arrivate due ambulanze con il medico a bordo: una della Svs e l’altra della Misericordia di Montenero.

Che la situazione più grave fosse quella del sessantacinquenne è stato subito evidente. È da allora che è iniziata la corsa per cercare di metterlo in salvo.

 

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