Lutto
Ritrovate le pissidi rubate alla cappella dell'ospedale
Erano in mezzo agli arbusti vicino al centro trasfusionale, ma ancora non si ritrova la teca per l’ostia magna. Dentro c'erano solo due ostie
LIVORNO. Sono state ritrovate in mezzo ai rami di una pianta vicino al centro trasfusionale le pissidi che erano state rubate domenica scorsa nella cappella dell’Ospedale. Per il momento, però mancano ancora all’appello la teca per l’ostia magna, quella grande che il sacerdote tiene in mano durante la consacrazione, e le piccole teche usate per portare l’eucarestia agli ammalati.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.11510711:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11510711:1652086333/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Le pissidi che sono state ritrovate erano vuote, all’interno c’erano solo due particole (ostie), una delle quali è risultata mangiucchiata, con evidenti segni dentali. Il cappellano dell’ospedale, don Placido Bevinetto, ha subito avvisato la scientifica che in queste ore sta analizzando le pissidi e le ostie. Il furto sacrilego, sul quale si staglia anche l'ombra delle messe nere, visto che le ostie consacrate vengono utilizzate anche nei riti satanici, ha suscitato enorme impressione nella comunità religiosa livornese. Proprio per questo è già stata programmata per stasera, dalle 19 alle 21, un'adorazione dell'Eucarestia, mentre, non appena il vescovo potrà, sarà celebrata nella cappella dell'ospedale una vera e propria messa di riparazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
