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L'Ugl: "Una festa della Polizia davvero troppo dimessa"
Il sindacato contesta che oltre alla location lontana dalla gente, non ci fosse nemmeno un piccolo rinfresco per i parenti degli agenti venuti da fuori città
LIVORNO. La Segreteria provinciale di Livorno dell'UGL-Polizia di Stato, polemizza con la forma dimessa con la quale è stata celebrata la festa della polizia nella nostra città con un comunicato sindacale. " In questi ultimi anni, abbiamo visto come ormai la Festa della Polizia sia sempre stata meno festa dei poliziotti e più dovere istituzionale. Abbiamo assistito, complice anche il clima di austerità imposta a noi dai nostri capi, ad una giornata sempre più blanda e dimessa. Siamo partiti anni fa con feste in piazza, in mezzo alla gente, come recitava una frase di manganelliana memoria: qui a Livorno, per esempio, da piazza Magenta, a Terrazza Mascagni, passando per il Santuario di Montenero, per poi finire chiusi in Prefettura, lontani dalla gente e con la misera presenza di qualche autorità cittadina, venuta forse solo più per dovere di protocollo che per piacere e passione".
"Ma la nostra organizzazione sindacale non vuole mettere in discussione tanto la location della festa, quanto il fatto che nonostante la presenza di famiglie di colleghi venute anche dalla lontana provincia, non è stato neppure organizzato un piccolo rinfresco per festeggiare degnamente...non c'era neppure un bicchiere d'acqua per i figli dei colleghi. Se fossimo stati interpellati, almeno noi non ci saremmo tirati indietro dal portare qualche bibita per dissetare gli assetati. Volete che questa sia una festa per i poliziotti e per le loro famiglie e ci trattate peggio degli arrestati o dei fermati che stanno nelle nostre celle, almeno a loro viene garantito il pranzo e la cena. Auspichiamo che già dal prossimo anno, magari coinvolgendo anche i sindacati, si possa organizzare una festa che dia dignità alle colleghe, ai colleghi ed alle loro famiglie, con la speranza che quanto di poco edificante è avvenuto quest’anno non si ripeta mai più. In alternativa...lasciamo perdere!".
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