Gioco
I candidati M5S: «Basta con Rossi»
Si punta su partecipazione, sanità pubblica e risanamento del territorio
LIVORNO. Bordate contro Rossi, e la sicurezza non solo di essere eletti, ma anche di portare il candidato governatore Giacomo Giannarelli al ballottaggio, con un appello agli elettori a esercitare il diritto di voto, mentre qualcuno punta su astensionismo e disaffezione per bloccare il processo partecipativo.
I candidati del Movimento 5 Stelle al consiglio regionale della provincia di Livorno si sono presentati ieri mattina. Il capolista Enrico Cantone si è dovuto assentare, quindi la prima a parlare è stata Irene Pecchia, della Val di Cornia. «Voglio dar voce a chi finora non ne ha avuta», ha dichiarato l'insegnante precaria di filosofia che punta sulla partecipazione alle decisioni e sulle scelte territoriali. «Un esempio di cose decise dall’alto a Piombino, dove non è stato possibile fare un'assemblea sull'accordo tra Lucchini e Cevital perché il sindaco Giuliani vuole farlo firmare prima delle elezioni per farne uno spot elettorale Pd».
Monica Pecori, tecnico di prevenzione Asl, è livornese, e parla di sanità, ricordando come la politica di Rossi nel campo non sia stata «affatto virtuosa «con i tagli del personale che hanno alla fine causato un impoverimento dei servizi, con le liste di attesa e altri problemi creati ad hoc che hanno dato il via alla privatizzazione di molte prestazioni. La nostra proposta per la sanità è semplice e a costo zero: basterà reinternalizare i servizi, visto che svolti dai privati costano di più, e abolire spese e enti inutili, come le società della salute. E il va abolito ticket: la sanità la paghiamo già con le tasse».
Davide Capannari, system manager informatico di Rosignano, punta invece sull'ambiente, sia per Rosignano «che deve diventare Sin per poter accedere ai finanziamenti per la bonifica», ma anche per il resto della costa: «I tre punti di crisi economica toscani sono in quest'area, mentre il potere è altrove. Bene, è arrivato il momento di redistribuire potere e risorse, per sviluppare l'industria ma anche turismo e agricoltura, bonificando le zone inquinate».
Infine Nicola Ceravolo, psicologo e ricercatore livornese, che nota come «oggi il problema principale sia il lavoro», ma aggiunge che è fondamentale «far capire come la responsabilità civile delle persone sia fondamentale per i cambiamenti della società». Quindi, aggiunge il candidato del M5S, anche in vista degli appalti per Porto 2000 e la Darsena Europa bisogna cambiare rispetto a una città «bloccata dagli interessi di pochi che speculano sul bene comune».
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