Gioco
Parrini contro l’astensionismo «Serve fiducia nella Regione»
LIVORNO. «Non ci sono ragioni, in Toscana, per non avere fiducia nell'istituzione regionale: dall'esterno siamo visti come un modello di buon governo per la concretezza, la sobrietà e l'eticità con...
LIVORNO. «Non ci sono ragioni, in Toscana, per non avere fiducia nell'istituzione regionale: dall'esterno siamo visti come un modello di buon governo per la concretezza, la sobrietà e l'eticità con cui abbiamo sempre amministrato. La nostra è una regione de-scandalizzata». E’ un appello accorato al voto, quello del segretario regionale del Pd Dario Parrini.
A pochi giorni dalle elezioni regionali di domenica 31, lo spettro dell'astensione si fa concreto e i vertici del partito tornano alla carica con una conferenza stampa dal quartier generale democratico di via Donnini.
Il tema centrale sono le linee guida dell'Accordo per Livorno, alla presenza del segretario comunale Federico Bellandi e dei due candidati al Consiglio regionale Simone Franchi e Francesco Gazzetti: «Grazie al decisionismo dei governi regionale e nazionale, e alla riorganizzazione del partito cittadino, siamo riusciti a stanziare 732 milioni per il territorio», spiega il sindaco di Collesalvetti e segretario territoriale Lorenzo Bacci.
Bocche cucite sulla composizione della giunta: «Quello che conta sono le proposte, e noi ne abbiamo di valide e certificate, al contrario di chi non sa proporre e pensa solo a dire di volerci mandare a casa - risponde Parrini - i nostri candidati sono persone perbene».
Infine una stoccata da sindaco a sindaco: «Filippo Nogarin non fa altro che demolire un progetto su cui ha posto la firma e che ha votato in consiglio comunale - accusa il segretario Bacci - un clima come questo ci indebolisce ed equivale a costruire fondali di sei metri, altro che 16, 18 o 20».
Maria Giorgia Corolini
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