Il Tirreno

Livorno

Maxi macelleria al posto di Ciomei

di Carlotta Nigiotti
Maxi macelleria al posto di Ciomei

Dopo otto mesi si rialzano le saracinesche dello storico market alla Rosa, domani l’inaugurazione

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LIVORNO. Otto mesi dopo aver abbassato le saracinesche, riapre Ciomei. O meglio: riaprono i locali che per quarant’anni hanno ospitato lo storico market tra Ardenza e La Rosa che nonostante la sua conduzione familiare è arrivato per almeno tre decenni a far concorrenza alla potente Coop di via Settembrini.

Riapre Ciomei e si trasforma in una maxi alimentare di prodotti freschi. La scommessa di rilanciare il grande negozio di via degli Scarronzoni porta la firma di Carlo Banchini, commerciante storico di Livorno, proprietario di una serie di macellerie molto apprezzate, sia in città (nella zone del mercato centrale) che fuori. Il gran giorno dell’inaugurazione è fissato per domani, quando la nuova insegna che sostituirà quella di Tomei finalmente si accenderà. Ci sarà scritto “Carni la mia scelta”.

Il nuovo negozio - che avrà sette dipendenti, di cui quattro appena assunti - si estenderà al pian terreno del locale, che negli anni di Ciomei invece era adibito a magazzino, con quella sfilza di carta igienica e scatoloni accatastati, accanto al deposito di carrelli, che accoglieva i clienti. Mentre il sotterraneo - che un tempo era minimarket - sarà per adesso sfruttato come magazzino. Un ambiente rinnovato, insomma, più luminoso, più facilmente raggiungibile.

Banchi refrigerati, affettatrici, ceste, prelibatezze che faranno venire l’acquolina in bocca non appena varcata la soglia. «Diventeremo un centro di prodotti freschi - spiega Banchini -. Insaccati, salumi, macelleria, latticini, frutta e verdura con uno spazio di ortofrutta che abbiamo dato in gestione al grossista ortofrutticolo Savi. Tutto ciò che è fresco e di qualità sarà qua».

«Vogliamo differenziarci dagli altri discount, market o grandi catene alimentari - aggiunge - e fare un negozio specializzato nella vendita di prodotti freschi con un ottimo rapporto qualità-prezzo».

Insomma l’idea è quella di proseguire nel solco tracciato dal vecchio Ciomei - a livello di appeal sul quartiere ma anche su tanti livornesi di passaggio sull’Aurelia - anche se i prodotti proposti saranno ben diversi, visto che di fresco nel vecchio minimarket non c’era niente e l’alimentare non era certo il core business. «Fare un salto all’indietro, aprire gli occhi e ritrovarsi in un piccolo market di altri tempo», racconta Banchini, «questo ci piacerebbe fosse il nostro nuovo negozio. L’idea è proprio quella di riproporre i tradizionali negozietti di alimentari degli anni ’70-’80, prima degli ipermercati, tentando di conferire quest’impronta pure nell’aspetto del locale e ricreare così il tipico bottegone di quartiere. In modo da ritrovare quel rapporto confidenziale, quasi familiare, con la clientela che da piccoli faceva dire “Mamma scendo dalla signora Maria a prendere il pane” che è sempre più difficile da rivivere oggi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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