Gioco
«I fondi di Rossi sulla scuola? Arrivati ora come se Spinelli comprasse un giocatore oggi»
LIVORNO. «I fondi per i piani educativi di zona sono arrivati soltanto a maggio, quando ormai le scuole stanno per chiudere. Inoltre, sono solo una parte di quelli promessi». A metterlo in evidenza è...
LIVORNO. «I fondi per i piani educativi di zona sono arrivati soltanto a maggio, quando ormai le scuole stanno per chiudere. Inoltre, sono solo una parte di quelli promessi». A metterlo in evidenza è Lamberto Giannini, l’insegnante candidato alle regionali con Sì-Toscana a Sinistra, e da anni impegnato in attività teatrali e in progetti per le disabilità.
«Per questo - attacca l’ex consigliere comunale - in molte scuole non sono partiti laboratori e attività oppure si è tagliato le ore. Per usare termini calcistici: è come se Spinelli comprasse un giocatore adesso».
Il bersaglio principale è Enrico Rossi, accusato di dimostrare «scarsa attenzione» e «improvvisazione» verso il mondo dell’handicap, e di dare «le mance all’ultimo momento» per propaganda elettorale. Sotto accusa anche il taglio delle ore nei centri diurni («facendo leva sul volontariato»).
Nel mirino finiscono anche i consiglieri regionali livornesi uscenti, incolpati di non aver fatto abbastanza per il territorio, «anzi - sottolinea Giannini - siamo agli ultimi posti per fondi alla cultura e all’autosufficienza». Poi una stoccata anche al Pd locale: «È stato troppo succube di Firenze, per questo i livornesi hanno preferito farsi governare da uno che prima non conoscevano nemmeno».
Per Giannini la questione del lavoro è primario in città, ma anche scuola e disabilità sono «temi fondamentali e che personalmente ho molto a cuore». Ed ecco il motivo delle critiche al ddl sulla Buona Scuola, e al taglio regionale delle ore del sostegno. «Ritengo che essere di sinistra significhi battersi per l’uguaglianza, non posso promettere una rivoluzione, ma lottare di sicuro, “rubo” energia tutti i giorni dai miei ragazzi». Infine: «Spero di no, ma se dovesse rivincere Rossi, mi auguro che ne esca con una vittoria dimezzata».
Mauro Donateo
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