Gioco
Cassiera sfregiata «Lui è ai domiciliari e temo che scappi»
«Io a casa bendata, senza poter vedere: ho tanta paura. Mi auguro che i magistrati si mettano una mano sul cuore»
LIVORNO. «Sono a casa bendata e rischio di non poter riacquistare del tutto la vista. Lui è ai domiciliari e potrebbe scappare. Io spero che il giudice si metta una mano sul cuore...».
Il tono di voce di Guia è fermo, anche se tradisce una forte preoccupazione. A tre giorni dall’aggressione con l’acido da lei subìta all’uscita della Snai, in piazza Attias, la donna, 55 anni, è ancora sotto choc. A versarle in testa e in faccia un flacone di acido muriatico, Davide Vecchio, operaio di 30 anni, cliente abituale della Snai, dove la vittima lavora. Il giovane l’ha aggredita accusandola di aver osteggiato il suo amore per una sua collega del centro scommesse, che in realtà ha sempre rifiutato le attenzioni di lui e che lo ha anche denunciato. Ieri Guia, livornese di 55 anni, è stata alla visita oculistica. «Sono in cura dal professor Giorgio Odello: purtroppo ci sono delle cellule dell’occhio sinistro che non si stanno rigenerando in un punto. E io sono molto in ansia - spiega la donna - L’occhio destro va meglio, ho tolto la benda, ma vedo opaco e sdoppiato. Ora la mia priorità è capire se posso riacquistare la vista. Tutto il resto passa in secondo piano».
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Davide Vecchio, domenica sera, pochi minuti dopo i fatti, è stato arrestato dai carabinieri, guidati da Leonardo Bricca, per lesioni aggravate e oggi deve presentarsi davanti al giudice per l’udienza di convalida. «Io non so niente di questo, l’ho letto sul Tirreno. Del resto non so come sia la prassi in questi casi, è la prima volta che mi capita una cosa del genere. Spero solo che le cose vadano come devono andare: non è giusto stare alla mercé di certa gente», dice la donna.
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La sua intenzione ora è quella di rivolgersi a un legale per capire come muoversi. «Lo farò presto, appena mi sentirò meglio - spiega la cassiera - Ora sono molto presa dalla salute e tutte le energie le sto concentrando sulla vista. Devo dire che alla fine mi è andata anche bene: guardando i casi delle persone sfregiate con l’acido, ho visto che spesso le conseguenze sono ancora peggiori rispetto alle mie. Paradossalmente, in fin dei conti, sono stata anche fortunata», aggiunge con ironia amara.
L’aggressione è avvenuta intorno alle 19, quando la cassiera stava lasciando il posto di lavoro, a fine turno. All’interno del centro scommesse c’erano alcuni clienti e la donna oggetto delle molestie dell’operaio. Lui l’ha aspettata fuori e poi le ha versato il flacone addosso.
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