Il Tirreno

Livorno

252 multe in una notte: guerra alla sosta selvaggia

di Lara Loreti

Livorno. Nel mirino degli agenti il lungomare e tutto il centro (soprattutto al mercato) Lotta a chi parcheggia sui marciapiedi. La dirigente: «Restituire la città ai pedoni»

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LIVORNO. Tutto quella notte. Altro che febbre del sabato sera. Lo scorso weekend per la polizia municipale è stato bollente: 252 multe in una serata: passato al setaccio tutto il centro e multati coloro che hanno lasciato l’auto in sosta su marciapiedi, aree pedonali, spazi invalidi, strisce pedonali, corsie preferenziali e così via. Controlli importanti per la sicurezza stradale che segnano una volontà precisa da parte dell’amministrazione: quella di educare i livornesi alla sosta rispettosa non solo delle regole, ma in senso più ampio della città e della sua piena fruibilità da parte dei pedoni. Passeggio e biciclette in primis.

Le aree critiche prese di mira dai vigili sono il lungomare, piazza Attias, le centralissime via Ricasili e Cairoli, e il mercato. Ma il record di multe è stato contestato nella Venezia, ormai da mesi al centro di una serrata polemica, legata al caos dovuto sia alla sosta selvaggia sia agli schiamazzi. Negli ultimi giorni, in particolare, i residenti s i sono ribellati, chiedendo alle forze dell’ordine, e alla municipale in particolare, una presenza più capillare la sera, nei fine settimana, soprattutto di sabato, quando il quartiere, a dire di chi ci abita, diventa invivibile. E in questo senso i parcheggi rappresentano una delle principali cause di lamentele. Alle polemiche dei residenti, i vigili hanno risposto con 73 multe agli automobilisti che hanno lasciato l’auto soprattutto sui marciapiedi delle viuzze del quartiere più caratteristico della città, nella piazzetta davanti alla chiesa di Santa Caterina e lungo i fossi, in quei tratti che in teoria dovrebbero essere riservati ai pedoni. Brutta sorpresa per gli automobilisti, che a fine serata o dopo cena si sono ritrovati il famigerato foglietto rosa sul parabrezza.

E che dire della grande “T” costituita da via Ricasoli, piazza Attias e via Marradi? Un’area che pullula di gente, soprattutto nella fascia oraria che va da prima di cena fino alle 22.30 circa, quando i locali della zona intorno a via Cambini vengono presi di mira dal popolo dell’aperitivo. In tutto sono state contestate 85 sanzioni. Un bel numero: del resto, basta fare una passeggiata in quell’area dalle 20 in poi per rendersi conto della giungla di auto che spunta persino nella pedonale via Ricasoli.

Lo stesso discorso vale per l’altra mini-arteria del centro, quella costituita dal mercato: piazza Cavallotti/via della Madonna. Lì i vigili urbani hanno staccato 53 foglietti per divieto di sosta. Si ricorda che per raggiungere piazza Cavallotti in auto bisogna infrangere vari divieti e violare diverse aree pedonali. Un percorso che, se riempito di parcheggi abusivi, rischia di diventare a ostacoli per i residenti. Discorso a parte merita il lungomare, dove però nella serata di sabato le sanzioni sono state “solo” 41. Anche in questo caso, multate quelle vetture lasciate dai proprietari sui marciapiedi e lungo il viale Italia, nei punti proibiti vicini alle baracchine, oltre che ad Ardenza, soprattutto sulle strisce che delimitano la zona riservata ai bus.

Il servizio della polizia municipale, coordinato dalla dirigente delle sezioni territoriali Sicurezza e Mobilità, Michela Pedini, sarà ripetuto nei prossimi weekend. «Il nostro obiettivo - dice la comandante - è restituire la città ai pedoni».

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