Il Tirreno

Livorno

Piazza del Luogo Pio: qui il nuovo museo abbraccia la chiesa

di Giorgio Carlini
Piazza del Luogo Pio: qui il nuovo museo abbraccia la chiesa

Il vecchio edificio sacro è incastonato nel complesso dei Bottini dell’Olio: un intreccio tra antico e moderno

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LIVORNO. L'ampia facciata restaurata della chiesa dell'Assunzione della Vergine di San Giuseppe, conosciuta più semplicemente come la vecchia chiesa del Luogo Pio, sembra quasi incastonata nel rinnovato complesso che la circonda e che si apre alle sue spalle. Un intreccio di antico e moderno, lo stesso che si dipanerà all'interno del Polo culturale Bottini dell'Olio, dove presto troveranno sede il Museo della città e una Biblioteca labronica ampliata e rinnovata.

Le grandi fotografie collocate lungo i pannelli in legno che delimitano il cantiere di lavoro anticipano già l'atmosfera che sarà possibile trovare nelle stanze dei vari edifici oggetto di restauro. Dall'esterno, da via degli Ammazzatoi fino al viale Caprera, molte parti del complesso sembrano quasi del tutto completate. La stessa cosa non si può dire per il piazzale tra la chiesa, i Bottini e il canale di viale Caprera: un ampio cortile la cui sistemazione non è compresa nell'appalto generale e che è comunque destinato a rimanere libero (dal rendering si può notare come il progetto preveda la presenza di panchine in cemento, di una piccola area verde e di alcune palme).

I lavori, in gran parte finanziati con i fondi europei attraverso i Piuss della Regione Toscana, sono cominciati nel gennaio 2013, e riguardano un'area di oltre 5.300 metri quadri. Il progetto, degli architetti Di Pietrantonio e Lessi, è stato affidato all'Associazione temporanea di imprese formata dalle società Edilizia Tirrena di La Spezia, Impianti Industriali di Pisa e Iteci Impianti di Livorno. L'allestimento museale è curato invece dallo studio associato Guicciardini e Magni di Poggibonsi.

Si potrà accedere al Polo da piazza del Luogo Pio: da un primo spazio comune si entrerà al museo o alla Biblioteca Labronica (quest'ultima, situata al primo piano, potrà ospitare fino a 120 persone). All'ingresso della struttura ci sarà un'area dedicata a biglietteria, bookshop, servizi e un bar ristorante capace di accogliere circa 100 persone.

Gli ingressi al museo potranno essere distinti: un biglietto per la "Storia della città" nei vecchi Bottini, un altro per "L'Arte della città", concentrata nella ex chiesa del Luogo Pio, restaurata e ampliata. L'apertura del Polo dovrebbe avvenire tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016: lo stanziamento di 800mila euro da parte dell'amministrazione per il primo lotto finalizzato all'allestimento del museo deriva infatti da oneri di urbanizzazione, che come tali sono spendibili solo a fine anno. Il Museo della città si propone l'obiettivo di raccontare la storia di Livorno dai suoi albori fino all'epoca attuale. Sebbene debbano essere sciolti ancora alcuni nodi, in particolare in merito alla gestione, l'idea è che il Polo diventi anche un importante volano per l'attrazione e la sosta dei turisti.

Prima, però, andrà risolto anche un problema cruciale: quello del rapporto con l'altro progetto del Luogo Pio, che prevede una serie di interventi di riqualificazione ma soprattutto la costruzione di 90 appartamenti divisi in tre lotti. Il sindaco Nogarin si è sempre detto contrario a costruire nella piazza. Il termine ultimo per la presentazione dei progetti esecutivi da parte di Consabit (che 20 anni fa vinse il bando nazionale che fece incassare al Comune 11 miliardi di lire) è fissato al 30 giugno prossimo: allora si saprà se il rinnovato complesso dei Bottini dell'Olio dovrà convivere o no con i nuovi palazzi nel cuore della Venezia.

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