Gioco
Il tenore Marco Voleri nominato cavaliere della Repubblica
Riceverà l'onorificena il 2 giugno a Livorno, la sua città. Nel suo libro "Sintomi di felicità" descrive il rapporto con la sua malattia, la sclerosi multipla
LIVORNO Il tenore labronico Marco Voleri è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana. L'onorificenza gli è stata assegnata dal Presidente della Repubblica per il suo impegno sociale. Con il libro "Sintomi di Felicità", diventato un tour musicale nazionale, racconta la sua sclerosi multipla. Circa due anni fa Marco Voleri, tenore labronico (e da marzo firma del prestigioso quotidiano Avvenire) ha deciso di cimentarsi con la scrittura e raccontare la propria vita con la sclerosi multipla. Nel suo libro Sintomi di Felicità,edito da Sperling & Kupfer, emergono veri e propri sintomi di felicità rispetto ad un evento - quello della diagnosi di sclerosi multipla - che ha di fatto cambiato la sua vita in un attimo. In mezzo alle pagine del libro ironia e positività, valori, racconti sul mondo musicale classico, l'esempio di una persona coraggiosa. Il libro è stato accolto con grande calore da pubblico e media nazionali. Marco continua a raccontare la sua storia attraverso uno spettacolo musicale che sta portando in giro per l'Italia.
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Tutto questo l'ha portato all'attenzione della Presidenza della Repubblica e pochi giorni fa si è visto recapitare a casa una lettera che lo invita a ritirare l'onorificenza il 2 giugno a Livorno, in occasione della celebrazione del 69° Anniversario dalla fondazione della Repubblica Italiana. Da sottolineare la particolare valenza e importanza dell'alta onorificenza "al Merito della Repubblica", che viene concessa a cittadini che abbiano compiuto i 35 anni e che abbiano acquisito benemerenze verso la Nazione nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte ai fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.
Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Se lo aspettava? Cosa ha provato quando ha aperto la lettera?
Un sentimento di gratitudine e stupore, sicuramente non me l’aspettavo. Mi ha fatto uno strano effetto leggere sulla lettera “al Cavaliere...”. Sono molto contento, anche perché è un riconoscimento legato al mio impegno sociale e al mio libro (ndr Sintomi di Felicità), il che mi ha fatto doppiamente piacere.
Sintomi di Felicità è diventato un tour musicale nazionale. Come sta andando?
«Il tour è iniziato circa sei mesi dopo l’uscita del libro. L’idea, nata da Arnoldo Mosca Mondadori, è quella di raccontare la mia storia attraverso letture del mio libro e l’esecuzione di dieci Ave Maria,accompagnate da un pianoforte. Una formula semplice ma di grande effetto: ho sentito, durante le tappe del tour (Bari, Firenze, Milano, Roma, Livorno e Vigevano) una grande energia positiva intorno. Si parla di sclerosi multipla, della mia vita, ma il tutto viene affrontato con emozioni diverse. Ironia, introspezione, dolore, rabbia. E qualche momento grottesco. Il messaggio alla fine è positivo, è un’ invito ad affrontare la vita come un dono.
Ha incontrato tante persone con sclerosi multipla durante il tour e le presentazioni del libro?
Moltissime, di diverse età. Di tanti commenti, ne porto nel cuore uno in particolare, quello che ha scritto Viola nel recensire il libro sul sito Amazon: “Emozioni. Emozioni dappertutto. Emozioni che si sprigionano dalla prima parola all'ultima. La storia di Marco non racconta solo di un cantante lirico alle prese con la sua vita, all'apparenza oscurata dalla sclerosi multipla; la sua storia parla di amicizia, sacrificio, lotte personali e sogni per i quali vale la pena non arrendersi”.Un altro ricordo unico è quello della ragazza incinta venuta ad una presentazione, anche lei affetta da SM. Il compagno l’aveva lasciata e lei era intenzionata a far nascere la bimba e darla in affidamento. Una volta uscita dalla libreria ha incontrato una volontaria dell’Aism e le ha detto: “se ce la fa lui ce la posso fare anche io”. Qualche giorno dopo la bimba è nata e ha deciso di tenerla. Queste sono le cose che ti fanno andare avanti, che ti ripagano di tutti gli sforzi fatti».
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