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«Già nel passato avevamo chiamato i carabinieri»

«Già nel passato avevamo chiamato i carabinieri»

LIVORNO. Sono provati i lavoratori alla Snai. «Quell’uomo ha perseguitato la nostra dipendente per un anno, e poi se l’è presa con l’altra, accusandola di osteggiare il suo amore. Ma è tutto un film,...

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LIVORNO. Sono provati i lavoratori alla Snai. «Quell’uomo ha perseguitato la nostra dipendente per un anno, e poi se l’è presa con l’altra, accusandola di osteggiare il suo amore. Ma è tutto un film, una costruzione mentale di lui». Sono le parole di Teresa Nardini, una delle responsabili dei punti Snai di Livorno, che si fa così portavoce dello sconvolgimento che da domenica sera ha investito il punto vendita di piazza Attias, dove un operaio, cliente abituale, ha aggredito una commessa di 55 anni, lanciandole sul volto una bottiglia di acido muriatico. «Lui continuava a insistere e noi una volta abbiamo dovuto chiamare i carabinieri. So che anche la nostra collega 38enne ha presentato delle denunce, ma non sono servite a scoraggiarlo», dice Nardini.

La vittima dell’agguato, l’altro giorno, quando ha visto lui che le si avvicinava con fare aggressivo e che aveva qualcosa in mano, è scappata all’interno del negozio. «Ma lui l’ha inseguita e all’interno, davanti ai clienti e alla stessa 38enne che era al banco -conclude Nardini - le ha rovesciato la bottiglia in faccia». (l.l.)

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