Gioco
"A Livorno la sede dell'Ato rifiuti"
La Cgil a Nogarin: si unisca a noi in questa battaglia
LIVORNO. Stamani (lunedì) i dipendenti delle aziende di rifiuti di tutta l’area vasta costiera (Massa, Lucca, Pisa e Livorno) avevano in programma un presidio sotto il municipio di Livorno in occasione dello sciopero nazionale delle aziende dei rifiuti per il rinnovo del contratto Federambiente. Lo sciopero è stato revocato nel fine settimana, con grande soddisfazione dei sindacati e dei sindaci di tutta Italia. E col sospiro di sollievo dei cittadini che oggi non avrebbero visto svuotare i cassonetti e pulire le strade.
Resta curioso tuttavia il fatto che i sindacati della Toscana costiera avessero scelto proprio la nostra città per unire la protesta di tutta l’area. Perché? «A nostro avviso questa scelta, poi decaduta perché lo sciopero è stato revocato, è un primo passo per una battaglia che la città dovrà fare: portare a Livorno la sede della futura azienda unica dei rifiuti - dice Giovanni Golino, segretario della Funzione Pubblica della Cgil -. A livello sindacale ci siamo spesi molto nei giorni scorsi per fare il presidio sotto il municipio livornese, perché è qui che dovrà pulsare il cuore dell’Ato».
Motivi elettorali, viste le imminenti elezioni e l’occasione di protestare sotto le finestre di un sindaco Cinque Stelle? Macché, secondo Golino sarebbe stato il sigillo sindacale al riconoscimento di Livorno come fulcro delle politiche dei rifiuti dell’area vasta costiera. «Nonostante il presidio sia saltato, per noi la scelta si può ben leggere come l’indicazione del sindacato di Livorno come capoluogo più rappresentativo e con più valore aggiunto a livello di impianti - continua il segretario della Funzione Pubblica Cgil -. Dico di più: a mio avviso la nostra scelta sindacale può aiutare il sindaco a dire che la sede dell’area vasta dei rifiuti si farà a Livorno».
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