Il Tirreno

Livorno

Tra gli ottimisti c’è anche Gianni Lamioni

C’è la corrente di pensiero, degli ottimisti, che annovera appunto i presidenti delle due Camere, Gianni Lamioni e Sergio Costalli. Secondo loro l’accorpamento non si basa sul nuovo disegno, ma...

1 MINUTI DI LETTURA





C’è la corrente di pensiero, degli ottimisti, che annovera appunto i presidenti delle due Camere, Gianni Lamioni e Sergio Costalli. Secondo loro l’accorpamento non si basa sul nuovo disegno, ma sulla legge 580/1993, che all’oggi è l'unica norma che disciplina le Camere di commercio e che permette le fusioni senza limiti territoriali o numero di iscrizioni. Con questo riferimento normativo il sodalizio Livorno-Grosseto risulterebbe corretto. Manca però la conferma del Ministero dello Sviluppo Economico, da cui si attende l’ok alla riorganizzazione. Subito dopo dovrà andare in buca la pallina più importante: la modifica al disegno di legge di riforma della pubblica amministrazione, dove - come detto – viene fissato il limite delle 80 mila imprese. Ma perché concedere una deroga? La spiegazione è semplice. Ogni giorno ci sono in media movimenti di almeno 6-7 imprese tra nuove iscrizioni e cancellazioni. In un anno si genera quindi un’oscillazione che può arrivare ad alcune migliaia di unità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore