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L’idea di Caturegli: spostare il Rivellino in zona Scolmatore

L’idea di Caturegli: spostare il Rivellino in zona Scolmatore

LIVORNO. Costruire un depuratore nuovo, più moderno e più efficiente nella zona nord: nei pressi di via Enriques, non lontano dallo Scolmatore. Una scelta per liberare il centro storico della città...

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LIVORNO. Costruire un depuratore nuovo, più moderno e più efficiente nella zona nord: nei pressi di via Enriques, non lontano dallo Scolmatore. Una scelta per liberare il centro storico della città dal vecchio Rivellino e permettere così alla zona intorno agli ex Macelli di essere riqualificata (e destinata, per esempio, all'ingresso in città direttamente dal porto). E' la suggestiva idea presentata dal direttore generale dell'Asa Michele Caturegli al convegno organizzato dall'Osservatorio delle trasformazioni urbane.

«E' un progetto che servirebbe per il porto dell'oggi e per quello del domani», spiega l'ingegnere: rispondndo a questioni che vanno «dal trattamento delle acque reflue all'autonomia idrica della città in casi di emergenza, dall'aumento della disponibilità di acqua potabile per il porto e per le navi fino alla disponibilità di acqua industriale, quella idonea ad essere riusata per tutti gli scopi tranne quello potabile».

Caturegli lo vede in sinergia con l’impianto per il trattamento dei fanghi, sopratutto di quelli provenienti dagli escavi (Navicelli, Scolmatore, porto): «L'accordo di programma regionale ne prevede già la costruzione al di là dello Scolmatore, nel comune di Pisa. Se fosse possibile sviluppare una sinergia tra i due impianti questi potrebbero essere di supporto a vicenda, in collegamento l'uno con l'altro».

Risulta che la Regione guardi di buon occhio una simile prospettiva. Costi? Intorno ai 110 milioni di euro: è stato detto che una parte sarebbero già stati messi in campo da Asa e Authority). Ristrutturare il vecchio depuratore ne costerebbe circa 10, costruirne uno nuovo una cinquantina: «Il Rivellino ha bisogno di manutenzione, – dice Caturegli – dopo quasi 50 anni dalla sua costruzione potremmo iniziare a pensare di realizzarne uno più efficiente, che consumi meno energia». (m.g.c.)

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