Il Tirreno

Livorno

Furto alla chiesa dell'ospedale, rubata la pisside con le ostie consacrate: interrotta la messa

Federico Lazzotti
Il tabernacolo scassinato
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Il tabernacolo scassinato

Livorno, il colpo è avvenuto domenica 24 maggio nella cappella di San Giuseppe. Il ladro ha scassinato il tabernacolo portando via il sacro bottino ma si è disinteressato di un altro calice d'argento. La scoperta alla fine della funzione delle 10 quando il prete stava per dare la comunione ai fedeli

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LIVORNO. Ladri sacrileghi in fuga con il bottino, fedeli costretti a rinunciare al sacramento della comunione e messa interrotta prima della fine tra lo sconforto e un filo di irritazione del parroco.

Ha avuto un epilogo insolito e spiacevole la funzione delle 10 di domenica 24 maggio all'interno della chiesa dell'ospedale intitolata a San Giuseppe. Colpa del furto compiuto poco prima nella cappella dove è stato scassinato e svuotato il tabernacolo dove erano conservati sia la pisside con le ostie consacrate che gli altri calici sacri per la celebrazione liturgica. "E' stata una situzione imbarazzante - racconta una delle persone che ha partecipato alla funzione - il parroco quando ha scoperto il furto era a dir poco sorpreso e non sapeva come dirci che avremmo dovuto fare solo una comuncione spirituale. Non ho mai visto Don Luca così: è sbiancato da tanto era stupito di quello che aveva visto".

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Per ricostruire il furto e cercare di restringere il campo delle ipotesi, è necessario tornare a qualche ora prima della scoperta quando Don Placido Bevinetto, cappellano della chiesa di San Giuseppe, si è recato in chiesa per sistemare le ultime cose e lasciare le cose in ordine al collega che ha poi officiato la messa delle 10. Da quel momento la cappella è rimasta vuota per circa un'ora e venti. "I primi fedeli - racconta una signora che frequenta la chiesa dell'ospedale - arrivano intorno alle 9,50". Dunque il furto è avvenuto in questo arco temporale. Anche se non è non è escluso che il colpo possa essere avvenuto nel pomeriggio del giorno precedente.

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Il ladro, in ogni caso, molto probabilmente deve essere entrato da una delle due porte laterali, visto che vicino a quella principale, per tutta la mattina, è sempre rimasto un clochard che non ha visto niente di sospetto. Forse i movimenti di chi è entrato per rubare sono rimasti impressi - sempre che siano funzionanti - nelle registrazioni delle telecamere. "Il ladro - spiega il parroco - ha portato via solo la pisside anche. Il valore? La scatola costerà poche decine di euro ecco perché siamo preoccupati per l'uso che ne potrebbero fare, a cominciare da riti satanici e messe nere". Anche perché è ovvio che questo non è un furto che si pesi con le monete.

In ospedale sono arrivati i carabinieri per effettuare i rilievi e verificare le registrazioni delle telecamere e ascoltare le persone che potrebbero aver visto qualcosa di interessante per le indagini. Quello compiuto nella chiesa di San Giuseppe è solo l'ultimo spiacevole episodio avvenuto in ospedale dove nel corso degli anni sono stati compiuti i furti più svariati e odiosi: dalle tv nel reparto di cure palliative, ai preziosi dei pazienti, fino ai soldi dei dipendenti negli spogliatoi. Ma prima d'ora, nella cappella dell'ospedale,  un furto sacrilego non si era mai sentito.    

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di Redazione web