Il Tirreno

Livorno

Dagli scavi in piazza Civica ecco le fondamenta del vecchio Palazzo Granducale

di Cristiana Grasso
Gli scavi in piazza Civica (foto di Paola Meneganti Zanetti)
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Gli scavi in piazza Civica (foto di Paola Meneganti Zanetti)

Livorno l’appello su Facebook di una dipendente della Provincia: «Tra poco saranno coperte per sempre». E parte una campagna per far modificare il progetto di piazza del Municipio e renderle visibili

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LIVORNO. I lavori in piazza Civica hanno portato alla luce le fondamenta del vecchio Palazzo de' Principi Stranieri, o Palazzo Reale, o Palazzo Granducale. E anche se non si tratta di antichi resti romani certo, in rapporto alla "giovane età" della nostra città, si tratta comunque di un importante testimonianza del passato.

Il "ritrovamento" non è passato inosservato. E in città si è aperto un dibattito. Paola Meneganti Zanetti, che lavora in Provincia, ha postato la foto delle fondamenta sul suo profilo Facebook: "Era un palazzo bellissimo, voluto dai Medici, arredato finemente, affrescato, negli anni Trenta del Novecento, da Galileo Chini, fu sede della Provincia. Distrutto dalle bombe nel 1944, ricostruito ex novo nel 1958, arretrato di circa sei metri, con il porticato secondo i disegni antichi del Cantagallina ed il corpo centrale in stile razionalista, il tutto progettato da Ghino Venturi. È la sede della Provincia. Quelle fondamenta verranno coperte, tra poco, per sempre".

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Quasi un appello e comunque lo spunto per un dibattito. Perché in effetti quelle tracce della nostra storia hanno il loro fascino e visto che sono venute alla luce sembra davvero un peccato ricoprirle senza almeno intervenire affinché ne rimanga visibile almeno una piccola parte.

Marco Sisi, filmaker livornese che lavora alla Rai di Roma sostiene che sarebbe sensato lasciare questi resti scoperti per un po', "del resto non è previsto altro che una piazza pedonale. Lasciarli per un anno, per esempio, a disposizione di cittadini e turisti. Non dico di coprirli con del vetro calpestabile, non ne vale la pena, ma almeno dare un anno di tempo per far vedere e far capire come e dove era il vecchio Palazzo Granducale".

Un'altra possibilità sarebbe quella di coprire solo una piccola porzione con il vetro, una sorta di oblò da ricavare in un punto strategico, un po' come si fa anche negli interni e negli esterni d'epoca quando nel contesto ricostruito si riesce a mantenere una piccola parte di costruzione originale. Un modo per arricchire con un'attrazione che può essere anche d'interesse turistico l'area pedonale che occuperà quella porzione della piazza. Per ora non sembra che ci siano in cantiere revisioni del progetto, per altro rivisto dopo lo stop dovuto alla necessità di risolvere alcuni problemi sorti dopo la prima fase di intervento e di demolizione dell'asfalto. Ma non è escluso che prima di ricoprire definitivamente le fondamenta dell'antico palazzo si cerchi una soluzione per valorizzare questo frammento della nostra storia.

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