Gioco
Barabino fa l’anti-Salvini e va all’attacco sul porto
Il coordinatore e candidato di Forza Italia si rivolge direttamente a Nogarin «I dubbi sulla Darsena Europa? Ok, ma lavori per superarli e concretizzare»
LIVORNO. «Darsena Europa? Un sindaco dovrebbe lavorare per realizzare davvero l’opera e non per contrastarla». È il porto uno dei temi centrali della campagna elettorale di Paolo Barabino, che pochi giorni fa ha inaugurato la sede del comitato elettorale di Forza Italia, nella piazza del Goldoni, facendo un po0 l’anti-Salvini con la maglia del Livorno («è il candidato a fare la maglia»).
«Sull'accordo di programma e sulla Darsena Europa – interviene oggi Barabino – non condivido l'atteggiamento tenuto dal sindaco Nogarin. Posso comprendere – sottolinea – i dubbi sulla sostenibilità economica del progetto (il privato dovrebbe investire circa 400 milioni con il terminal che diverrebbe operativo dopo almeno 8 anni), che anche Governo, Regione e Autorità Portuale dovranno accendere dei mutui per finanziare l'opera (le banche faranno credito solo dopo la verifica della economicità del progetto), che la consulenza della Ocean Shipping Consultants ha previsto la necessità di fondali di -18 metri a fronte dei -16 inizialmente prospettati (con la problematica dello smaltimento dei fanghi dragati), che anche i tempi della stipula dell'accordo (a poche settimane dal voto delle regionali) possano destare sospetti». «Tuttavia – aggiunge – a fronte di un'operazione tanto importante per il futuro sviluppo economico di Livorno, un sindaco, al pari delle altre istituzioni e nell'unico interesse della città che rappresenta, dovrebbe lavorare per creare le condizioni affinché i dubbi siano dissolti e l'opera realizzata, non per contrastarne la realizzazione».
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