Toscana
Accademia e Comune fate pace Barriera Margherita va ripulita
LIVORNO. Nell'ambito della mini-inchiesta sulle condizioni del nostro lungomare, a pochi giorni dall'avvio della stagione estiva, stavolta l'attenzione della rubrica Segnala Livorno si concentra sul...
LIVORNO. Nell'ambito della mini-inchiesta sulle condizioni del nostro lungomare, a pochi giorni dall'avvio della stagione estiva, stavolta l'attenzione della rubrica Segnala Livorno si concentra sul tratto di litorale compreso tra l'Accademia e lo stabilimento balneare dei Pancaldi. E in questo caso non è tutto negativo, anzi.
Tra le note liete c'è una passeggiata a due passi dal mare tornata affascinante grazie alla buona manutenzione dei lampioni (in passato molti elementi non erano funzionanti) e alle condizioni di pulizia che sono apparse ottimali. L'impressione però è che gli inconvenienti maggiori siano dietro l'angolo, e siano pronti a spuntare fuori come in ogni estate: il riferimento è alla sosta selvaggia e alla pericolosità degli attraversamenti pedonali, spiacevoli fenomeni causati dalle cattive abitudini di alcuni automobilisti e scooteristi.
Qualche attenzione in più la meriterebbe inoltre l'area verde di piazza San Jacopo, piuttosto trascurata. Niente però al confronto del degrado perenne cui è abbandonata Barriera Margherita: in passato imponente cinta daziaria, poi elegante capolinea del "trammino", e ora ricettacolo di cattivi odori e sporcizia.
Le pareti esterne sono sporche e annerite dallo smog, l'intonaco dei rivestimenti interni è scolorito e sgretolato, le finestre dei grandi portoni in legno e delle arcate superiori hanno inferriate arrugginite e vetri spaccati. La speranza dei livornesi è che Comune e Accademia possano trovare presto un accordo, ma soprattutto un finanziamento, per garantire la sistemazione delle parti più danneggiate, per vedere almeno a tratti la maestosa Barriera nello splendore che merita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
