Gioco
Ai Tirreno ecco il biglietto a tempo
Si possono pagare 2,44 euro per due ore. Giachetti: impugneremo l’ordinanza e non saremo i soli
LIVORNO. Negli stabilimenti balneari arrivano i biglietti a tempo. I primi a lanciarli ufficialmente, ieri mattina, sono stati i bagni Tirreno: «Hanno sicuramente più senso – hanno ripetuto i gestori – di un corridoio che porta in un angolo del bagno, senza poter usufruire di alcun servizio». Per questo stabilimento, da ieri, funziona così: chi vuole entrate solo per due ore, per fare un tuffo in mare e magari una doccia, può pagare 2 euro più Iva, quindi 2.44 euro.
Ma come controllare che il bagnante non si trattenga più a lungo, pagando meno degli altri? «All’ingresso – hanno spiegato i gestori – il diretto interessato lascia 5 euro e gli scriviamo sul biglietto l’orario di arrivo. Se resta meno di due ore, all’uscita gli diamo il resto, se invece alla fine decide di trattenersi nel bagno, ha già pagato».
Ieri mattina ai Tirreno, nonostante la pioggia, si sono presentati una quindicina di curiosi che hanno chiesto come arrivare al mare senza pagare. Il gestore, Gianfranco Giachetti, ha deciso di mettere un cartello alla porta che mostra il percorso e uno all’inizio del ponte che indica la zona dove fare il bagno (sulla destra, prima del ponte).
Ma intanto le polemiche con alcuni dei gestori degli altri bagni e con l’amministrazione comunale non si placano, anzi. «Intanto – tuona Giachetti – applichiamo l’ordinanza com’è giusto che sia, ma lunedì andremo dall’avvocato, la impugneremo. E non saremo i soli a farlo...».
Le tensioni scoppiate nelle ultime settimane intorno alla nuova ordinanza hanno finito per creare una spaccatura all’interno dello stesso sindacato dei balneari, il Sib. Frattura interna che si è manifestata proprio al termine della conferenza stampa di presentazione del nuovo atto, sotto alle finestre di Palazzo Civico.
La scorsa settimana Gianfranco Giachetti aveva deciso di lasciare la carica di presidente. Ma ieri ha mostrato l’e-mail appena ricevuta dal presidente regionale del Sib Confcommercio, Graziano Giannesi, che gli chiede di restare. «Venuto a conoscenza dei disagi creati nella nostra rappresentanza dall’emissione dell’ordinanza del comune di Livorno – ha scritto Giannesi a Giachetti – ti prego vivamente di mantenere la tua posizione di presidente». «Parlerò con la presidenza nazionale – ha aggiunto – per chiarire le azioni più opportune a difesa dei nostri associati».
«Anche i vertici del Sib regionale e nazionale – riferisce poi Giachetti – sono dell’idea di impugnare l’ordinanza, anche per non dare spazio ad altre variazioni in ambito territoriale e nazionale». E conclude: «Mi dispiace per quei colleghi che non lo ricordano, ma a Livorno per le strutture e anche per tutti gli specchi acquei paghiamo una concessione». Tira fuori i fogli: «Noi paghiamo 67.000 euro di concessione, più il 25% della tassa regionale, 30.000 euro di Imu e oltre 27.000 di Tari. E solo considerando il bagno abbiamo 18 persone a libro paga».
(j.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
