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Sversamento di idrocarburi nel canale dell'Ugione

Il canale inquinato dallo sversamento (Marzi/Pentafoto)
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Il canale inquinato dallo sversamento (Marzi/Pentafoto)

Livorno. Grosso quantitativo di gasolio o petrolio nell'acqua, accanto all'Eni in via Enriquez. Indagini di vigili e pompieri: analisi dell'Arpat

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LIVORNO. Grosso sversamento di un idrocarburi in un  canale affluente nell'Ugione, in via Enriques, a pochi passi dal muro di cinta dell'Eni. Un ritrovamento inatteso che venerdì 22 maggio mattina, intorno alle 12, ha sorpreso tutti. In particolare alcuni addetti dell'Aamps, in zona per ritirareuna pulizia speciale, hanno notato delle chiazze scure nelle acque putride del canale, e hanno avvisato la polizia municipale.

Sul posto si sono precipitati gli agenti della municipale e i vigili del fuoco. Poi sono arrivati gli addetti dell'Eni e un rappresentante della protezione civile. Difficile, da una prima analisi solo visiva, capire di che tipo di sostanza si tratti: potrebbe essere gasolio o petrolio, ma per avere la certezza servono analisi dell'Arpat, che è stata tempestivamente allertatta dai vigili. In base a una primissima indagine, non si tratterebbe di uno sversamento collegato ad Eni: i tubi sono tutti sani e dalla raffineria non ci sono stati problemi o allarmi. Anche se il pensiero va al recente furto all'oleodotto che si è verificato giovedì 21 maggio a Calenzano.

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Da capire anche l'origine della sostanza: alla fine del canale, che è cieco, c'è un grosso tubo, ma come accertato dagli esperti si tratta di un condotto di raccolta dell'acqua piovana che peraltro era del tutto asciutto. Non è escluso, però,  che qualcuno abbia vuotato un grosso contenitore del prodotto nocivo all'interno, ma sono deduzioni che dovranno essere suffragate da prove.

Sono in corso accertamenti da parte di Arpat, del caso è stata interessata anche la Labromare per la pulitura dell'acqua.

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