Il Tirreno

Livorno

I percorsi delimitati da corde e strisce gialle

I percorsi delimitati da corde e strisce gialle

Ogni gestore ha inventato il suo corridoio: i Pejani aprono l’entrata secondaria, i Lido fanno la passerella

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LIVORNO. C’è chi ha realizzato un vero e proprio corridoio interno con corde e pioli. Chi ha optato per strisce gialle che segnalano il percorso dal cancello al mare. Chi ancora si deve attrezzare ma sa già che dirotterà i “turisti” dei bagni verso il fungo o l’isolotto di turno. E chi, in aperta polemica, dice che «accetto l’ordinanza ma la subirò: non creerò pollai dentro allo stabilimento, metterò un cartello che indicherà l’area dove fare il bagno...».

Gli stabilimenti balneari aprono oggi, giorno della patrona. E l’ordinanza che prevede il libero accesso al mare (ma per usufruire dei servizi bisogna sempre pagare il biglietto) è stata presentata ufficialmente ieri. Così molti balneari sono alle prese con gli interventi dell’ultimo minuto, con il maltempo che potrebbe far guadagnare loro qualche giorno.

Riccardo Ganni, dei Lido, è già pronto: come mostra il video su www.iltirreno.it, entrando dalla porta accanto al cancello principale si ha accesso a un percorso, delimitato da corde e pioli, che attraversa il cuore del bagno e che dopo due ponti porta in un’area riservata alla balneazione free al confine con i Pejani, davanti al corridoio di mare riservato al transito delle barche. Ai Pejani, per chi non vorrà pagare il biglietto, sarà aperto il cancello secondario che si trova all’altezza della gelateria Adone: il percorso, in fase di ultimazione, porterà verso un’area vicino al gabbione (lato Lido). Ai bagni Pancaldi l'ingresso sarà solo da Acquaviva: a segnalarlo ci saranno sia le strisce gialle dipinte ieri dai bagnini che la cartellonistica all’ingresso (posizionata anche ai Pancaldi). Il percorso porterà alla scaletta in muratura davanti alla piscina, lato mare, dove sarà delimitata un’area di tre metri per tre.

Per i Fiume i gestori fanno sapere che ci vorrà qualche giorno per sistemare tutto, ma l’idea è di individuare l’area per la balneazione free dove c'è l'isolotto.

Un percorso con paletti e corde sarà ricavato anche all’interno dei Nettuno, tra la Terrazza e lo Scoglio della Regina: porterà dall’ingresso a un tratto della spiaggia, ma i gestori sono molto preoccupati rispetto alla gestione di questa misura. Così come ai confinanti bagni Tirreno. Qui Gianfranco Giachetti fa sapere che non ci sarà alcun percorso segnalato: dopo l'ingresso principale, all'inizio del ponte, ci sarà una freccia che indica la zona riservata alla balneazione, all’inizio del bagno. «Accetto l’ordinanza, ma la subisco...», dice. E a buon intenditor...

(j.g.)

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