Gioco
Gli arabi puntano sul porto La Bahri aumenta i traffici
Alla fiera di Anversa contatti intensi con la compagnia di bandiera saudita Cilp, Medov e Tulip Team a caccia di nuovi contratti multipurpose
LIVORNO. «Consideriamo Livorno un porto affidabile e verremo presto in visita a palazzo Rosciano per verificare la possibilità di implementrare i nostri rapporti commerciali». Le parole di Charles Atkinson, sales manager della Bahri, la compagnia di bandiera dell’Arabia Saudita, sono state tra le note più liete per il nostro porto durante la Break Bulk 2015 di Anversa, la fiera dedicata ad ogni tipo di traffico che non viaggia in container, dalla merce alla rinfusa, dal project cargo sino ai rotabili.
La Bahri, cliente storico del nostro porto (fa scalo all'Alto Fondale e gestisce un servizio regolare con la costa est americana) ha annunciato ai vertici dell’Authority presenti alla tre giorni belga di voler intensificare i traffici con Livorno, incentrati soprattutto sui project cargo, cioè le componenti di apparati industriali che non possono essere trasportati come singola unità di carico e per questo vengono smontate. Adesso Bahri lavora soprattutto con la Compagnia, ma non è escluso che nuovi traffici non possano essere agganciati anche da Lorenzini.
In un momento in cui l’attenzione della portualità e delle istituzioni è incentrata quasi esclusivamente sulla Darsena Europa e sullo sviluppo dei terminal contenitori, l’attenzione della Bahri è la conferma delle molteplici facce del nostro porto.
Non è un caso che al termine della fiera ci fosse soddisfazione palpabile in tutti gli operatori livornesi arrivati alla volta di Anversa, su tutti la Cilp, ma anche agenti importanti come Andrea Casali della Tulip Team specializzata nei forestali, e Stefano Salvestrini della Medov, leader nel traffico d’auto.
Anche se dalla Compagnia, proprio dalla fiera belga, c’è anche un accenno di polemica sugli accosti dedicati ai ro-ro. «Merci varie, heavy lifts, project cargo sono un segmento fondamentale al quale la Cilp punta per la propria crescita - ha detto Antonio Rognoni, direttore generale del gruppo Cpl -. La Cilp ha sviluppato nei tre giorni del Break Bulk importanti contatti, alcuni dei quali pronti a decollare. Va detto però che caricatori e armatori vogliono maggiori garanzie e nuovi accosti dedicati al traffico dei ro-ro».
Soddisfatti, invece, Casali e Salvestrini. «La presenza al break bulk - ha detto l’agente della Tulip - è stata molto utile alla nostra agenzia, abbiamo infatti potuto definire nuove strategie per diversificare le nostre attività nel settore del general e project cargo».
«È sempre interessante venire a questa fiera - ha dichiarato Stefano Salvestrini - ci sono ottime opportunità per sviluppare a Livorno nuovi traffici nel settore del break bulk, contiamo di raggiungere a breve dei buoni risultati».
(g.c.)
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