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Cevital, nulla di fatto sugli integrativi Al Mise fissato un altro incontro a martedì

Giorni caldi per la ex Lucchini. Nell’incontro di ieri al Mise, Governo, istituzioni locali e sindacato, pur esprimendo un giudizio positivo sul Piano industriale Cevital, hanno chiesto ulteriori...

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Giorni caldi per la ex Lucchini. Nell’incontro di ieri al Mise, Governo, istituzioni locali e sindacato, pur esprimendo un giudizio positivo sul Piano industriale Cevital, hanno chiesto ulteriori approfondimenti, in particolare sui tempi e sui modi con cui rientreranno al lavoro i mille dipendenti ex Lucchini dopo la cassa integrazione coperta dall’amministrazione straordinaria sino a fine 2016, e sui progetti legati all’agroindustria e alla logistica.

La necessità di un nuovo confronto (fissato per martedì 26) è stata rafforzata dal nulla di fatto nell’incontro sugli integrativi, durato pochi minuti: l’azienda infatti non ha dato risposte sui temi al centro della piattaforma sindacale: scatti, maggiorazioni, premio di produzione e di risultato. Difficile dire se quella sarà la data giusta per trovare un accordo, certo pare a questo punto molto difficile che - considerando come anche in caso di un’intesa il 26, poi ci dovranno essere assemblee, referendum e conciliazione - Cevital possa firmare il contratto di acquisto della ex Lucchini entro la fine del mese.

L’incontro romano ha portato invece risultati positivi sul fronte del costo dell'energia, con l’impegno del governo a trovare una soluzione che garantisca un prezzo competitivo, indispensabile per Cevital al momento della partenza del primo forno elettrico, previsto tra 18 mesi.

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