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Scoperta dalla polizia la "banda dei parrucchieri"

Ecco la merce e il materiale ritrovato nelle case dei tre indagati
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Ecco la merce e il materiale ritrovato nelle case dei tre indagati

I tre malviventi si erano specializzati in furti ai saloni di coiffeur: recuperata e resa ai proprietari  merce divalore

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LIVORNO. La polizia ha scoperto e denunciato la "banda dei parrucchieri", un gruppo di malviventi romeni che si erano specializzati nei furti su commissione in danno di esercizi commerciali, in particolar modo in danno di saloni di bellezza e di parrucchieri. L'attività investigativa della Squadra Mobile ha avuto il suo epilogo nelle perquisizioni fatte nei giorni scorsi nelle abitazioni  dei tre, Sava Dumitru Merisor nato in Romania nel 1996; Ivan Alin Florin nato in Romania nel 1986 e Paun Stefan Gabriel nato in Romania nel 1985. Qui è stata rintracciata e poi riconsegnata ai legittimi proprietari, gran parte della refurtiva rubata nel corso di quattro diversi episodi di furto, avvenuti a partire dal 12 febbraio 2015 sino al 14 aprile 2015.

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Le indagini, portata avanti dalla squadra mobile diretta dal dottor Giuseppe Testaì e  coordinata dal pm Fiorenza Marrara è partita la notte del 14 aprile 2015, quando le volanti della polizia sono  intervenute in Borgo Sant'Jacopo da "Alessandro parrucchieri hair style", sorprendendo  i tre romeni che, poco prima, avevano forzato la porta del locale, erano entrati e avevano tentato di portare via vari prodotti di bellezza di marca: creme, shampoo, lozioni ed oli essenziali ed attrezzature professionali come  essiccatori per unghie, phon asciugacapelli, rasoi elettrici, taglia capelli, piastre per capelli, il tutto per un valore stimato in numerose migliaia di euro. Nella circostanza, le volanti indagavano i tre in stato di libertà.

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Ulteriori indagini hanno  permesso di accertare che sul telefono di uno dei tre malviventi vi erano alcune fotografie che ritraevano prodotti di bellezza di varie marche molto note. Questo importante particolare consentiva di indirizzare le indagini a più ampio spettro, e a collegare i tre indagati ad altri episodi analoghi di furti ai danni di parrucchieri Le indagini della polizia hanno evidenziato infatti che, il 12 febbraio 2015 il titolare di un noto salone di parrucchieri di Livorno, aveva  denunciato  un ingente furto:  in quella occasione ancora una volta erano stati rubati prodotti di bellezza di varie marche. Il noto parrucchiere aveva poi ricevuto una seconda visita dei ladri, anche la sera del 10 aprile 2015, sempre nel suo negozio in corso Mazzini. E' stao poi  accertato che un terzo noto parrucchiere, titolare di negozio di via Roma, era stato anch'egli vittima di un furto al suo negozio, la notte del 14 aprile 2015 e anche in quella occasione, i ladri si erano impossessati di attrezzi professionali per parrucchiere e prodotti di marca.

Nel corso delle perquisizioni, oltre alla refurtiva sopra descritta, sono stati trovati e sequestrati molti attrezzi da scasso. All'interno di uno degli appartamenti perquisiti è stato rintracciato, ospite degli indagati, un cittadino tunisino di 21 anni.  irregolare sul territorio nazionale che nascondeva addosso 17,7 grammi di hashish. La droga è stata sequestrata mentre il tunisino che era stato colpito da un ordine di lasciare l'Italia, è stato fatto salire su un aereo e portato in Tunisia.

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