Gioco
Call center, un investitore al tavolo con il ministero
Trattativa aperta con un imprenditore : «Concrete possibilità di lavoro» Nuovo incontro giovedì 28 maggio, a tre giorni dall’annunciata chiusura
LIVORNO. La trattativa è in una fase delicatissima: ieri mattina un imprenditore interessato a rilevare il call center di Guasticce si è seduto al tavolo del ministero con istituzioni e sindacati, portando la Regione a parlare di «concrete possibilità di lavoro». Ma per ora tutto è rimandato al 28 maggio, quando è già stato convocato un nuovo faccia a faccia nella capitale.
È questo, in estrema sintesi, l’esito dell’atteso incontro di ieri al ministero per lo Sviluppo economico sul call center di Guasticce. Il 31 maggio (data che tra l’altro coincide con le elezioni regionali) People Care chiuderà lo stabilimento che dà lavoro a 350 persone, più gli interinali. Quindi è corsa contro il tempo per evitare quello che sarebbe un durissimo (l’ennesimo) colpo per il territorio.
La trattativa con l’eventuale compratore è in una fase molto delicata e le bocche da Roma sono tutte cucite. Ieri dalla Regione hanno fatto sapere che al tavolo si sono seduti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, sia locali che nazionali, e tutte le autorità interessate: l'assessore regionale Gianfranco Simoncini, il presidente della Provincia Alessandro Franchi, il sindaco di Colle Lorenzo Bacci e la vice sindaco di Livorno, Stella Sorgente.
«L'incontro – hanno scritto dalla Regione – ha messo in evidenza che sta proseguendo lo sforzo per dare un futuro di lavoro al call center e che al momento esistono interessi imprenditoriali che potranno dare continuità all'attività. Condizione per cui il tavolo è stato riconvocato a Roma per il 28».
Poco dopo dalla Rsu del call center hanno comunicato che «al Mise abbiamo avuto conferma del fatto che c'è un imprenditore interessato alla struttura che sta valutando la fattibilità dell' operazione». «Ad oggi – hanno sottolineato – tutte le istituzioni vincolano la riuscita dell' operazione al massimo riserbo. Il 28 avremo un aggiornamento del tavolo dal quale capiremo che strada prenderà la trattativa. Fino ad allora niente è certo ma abbiamo uno spiraglio di futuro».
Il Tirreno aveva giù riportato indiscrezioni secondo cui dietro la trattativa potrebbe esserci un volto come quello di Umberto Costamagna, ma c’è da sciogliere il nodo del pacchetto di eventuali nuove commesse da aggiungere a quella di Seat (a partire da Eni e da una commessa regionale sulla vaccinazione) e le parole decisive sono rimandate al 28 maggio.
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