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Il silenzio degli assessori: perplessità delle opposizioni
LIVORNO. Ieri mattina gli assessori Alessandro Aurigi e Paola Baldari hanno assistito alla commissione dedicata agli annessi agricoli, senza però prendere mai la parola, aspetto che ha attirato le...
LIVORNO. Ieri mattina gli assessori Alessandro Aurigi e Paola Baldari hanno assistito alla commissione dedicata agli annessi agricoli, senza però prendere mai la parola, aspetto che ha attirato le perplessità di alcuni consiglieri di opposizione. Il silenzio degli assessori si spiegherebbe con la concomitanza del periodo precedente alle elezioni regionali.
Marco Cannito (Città Diversa) ha comunque rivolto domande agli assessori, chiedendo lumi su come l'amministrazione intenda risolvere alcune questioni legate agli annessi agricoli, senza però ottenere risposta. Così Marco Bruciati (Bl) ha definito «assurdo interrompere le interpellanze e rimandare la discussione di questioni importanti a causa delle elezioni regionali». Nei giorni scorsi i capigruppo avevano chiesto se, nel periodo pre elettorale, ci fossero vincoli particolari: il segretario generale aveva risposto dicendo che non sono previste sanzioni, invitando comunque a non fare propaganda e a usare il buon senso. Da qui il disappunto di Cannito e Bruciati nel non aver potuto interloquire con gli assessori.
Corrado La Fauci (M5S) prova a fare chiarezza: «C'è stato un intendimento tra i capigruppo - sottolinea il presidente della quarta commissione - a non fare commissioni o interventi politici vista la fase di pre-elezioni. Tant'è vero che avevo fissato altre sedute per discutere, ad esempio, del piano regolatore portuale, ma le ho rimandate a dopo le regionali, perché poteva saltar fuori qualcosa di elettorale. Nel contempo, avevo promesso al Comitato del Limoncino un’audizione, e non mi sembrava giusto rimandarla di altri 15 giorni». Da qui la decisione di una "seduta introduttiva", cui dopo le elezioni faranno seguito altri appuntamenti. «Allora sì - chiosa La Fauci - che parleranno gli assessori, e non solo: stiamo coinvolgendo i responsabili del piano strutturale e coloro che hanno studiato le colline. In fondo - chiude con una battuta - sono 40 anni che ci trasciniamo dietro il problema degli annessi, 20 giorni in più non saranno la fine del mondo». (g.c.)
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