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Livorno

Ecco la commissione d’indagine, ma le sedute saranno a porte chiuse

60 giorni da ieri per capire che cosa è successo negli ultimi tre anni dentro Aamps. Con l’elezione di Andrea Raspanti (Buongiorno Livorno) a presidente della commissione di indagine, sono scattati...

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60 giorni da ieri per capire che cosa è successo negli ultimi tre anni dentro Aamps. Con l’elezione di Andrea Raspanti (Buongiorno Livorno) a presidente della commissione di indagine, sono scattati ieri i due mesi che dovranno portare chiarezza sulle recenti gestioni di Aamps. «Il nostro obiettivo è scrivere una storia chiara, rispetto ad un periodo finora molto ingarbugliato - dice Raspanti -. Nessun intento indagatorio, solo la volontà di capire gli errori fatti per non ripeterli in futuro».

La commissione lavorerà a porte chiuse e streaming spento. Riservatezza ma non segretezza, ha spiegato Raspanti, citando il parere interpretativo del segretario comunale Pino Ascione. «Una scelta che va a tutela del lavoro della commissione», commenta il presidente. La modalità non convince il capogruppo di Città Diversa Marco Cannito. «Si doveva fare la commissione aperta e davanti a situazioni che meritassero riservatezza chiudere le porte di volta in volta», dice. Le sedute tuttavia verranno registrate e saranno disponibili al termine dei 60 giorni dopo la relazione sull’indagine al consiglio comunale.

La seduta di ieri, oltre all’elezione del presidente avvenuta all’unanimità con la sola astensione dell’interessato, è servita per organizzare il lavoro e ampliare il ventaglio dei soggetti che saranno ascoltati. Tra questi il sindaco Nogarin e l’assessore al bilancio Lemmetti e i loro predecessori Cosimi e Nebbiai, gli ex sindaci revisori e gli attuali, i vertici aziendali. Saranno interpellati anche Angelo Rosi (come da richiesta di Cannito) e Marzovilla (richiesto da Batini,M5s). Ma anche le Rsa, dopo la richiesta di Esposito (M5s), contestata da Elisa Amato (Fi). «A quale scopo?», ha chiesto Amato. «Possono essere a conoscenza di fatti che potrebbero non emergere dalla discussione», ha replicato Esposito, che ha avuto l’appoggio di Raspanti e Ruggeri (Pd). Il quale a sua volta ha evidenziato come «è sempre più chiaro che il periodo di riferimento dell’indagine della commissione equivale alla direzione Fommei». (g.c.)

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