Il Tirreno

Livorno

SIMULATO IL soccorso DEI NAUFRAGHI

Aereo in mare, ma è un’esercitazione

La Guardia Costiera coordina gli interventi di vedette ed elicottero

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LIVORNO. Si è svolta ieri mattina un’esercitazione di soccorso che simulava che un aereo fosse finito in mare, a circa 5 miglia nautiche a sud del porto di Livorno.

L'attività di soccorso è stata coordinata dalla sala operativa della guardia costiera. L'Aeronautica militare ha fornito del personale della 46 Aerobrigata di Pisa, che ha simulato i naufraghi in mare, la Croce Rossa di Livorno ha garantito un congruo numero di volontari per impersonare i passeggeri del velivolo ammarato.

È intervenuto anche un elicottero della base della guardia costiera di Sarzana, che ha recuperato col verricello cinque naufraghi, trasferendoli all'ospedale.

Hanno partecipato alle operazioni di recupero le unità navali di guardia costiera, finanza, polizia penitenziaria e vigili del fuoco, che hanno messo in campo anche i loro sommozzatori. I superstiti recuperati sono stati sbarcati al Molo Capitaneria, dove il 118 ha coordinato l'allestimento di due presidi medici avanzati, con la collaborazione di Svs, Misericordia e Croce Rossa. Il nucleo operativo di intervento portuale ha garantito le operazioni in banchina, coordinando le pattuglie di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. Il Comune ha inoltre inviato un'unità di Protezione Civile per collaborare nelle operazioni di accoglienza dei naufraghi.

In porto erano presenti il funzionario di turno dell'Autorità Portuale e il rappresentante operativo della Porto di Livorno 2000. Il traffico mercantile non ha subito ritardi e l'esercitazione si è svolta senza interferire col regolare andamento dei movimenti portuali.

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