Gioco
Accordo di programma: primo tutelare i lavoratori
La terza commissione consiliare incontra le parti sociali, sindaci e Authority L’assessora Martini: favorire chi assume in zona. Ma le opposizioni non ci saranno
LIVORNO. Per avviare un dibattito pubblico, condiviso e partecipato con le istituzioni del territorio per oggi alle 9 nella sala del consiglio municipale è stata convocata la terza commissione consiliare che affronterà l’accordo di programma raggiunto con Regione e ministero dello Sviluppo Economico sul porto di Livorno, per la quale sono state convocate tutte le associazioni di categoria (Confindustria, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Cgil, Cisl e Uil, Usb, Autorità Portuale, Provincia i sindaci di Collesalvetti Lorenzo Bacci e di Rosignano Alessandro Franchi) oltre a rappresentanti dei lavoratori. Alla commissione parteciperanno anche il sindaco Filippo Nogarin e l'assessora al lavoro Francesca Martini, ma non le opposizioni che annunciano che non ci saranno, accusando il Comune di «voler fare uno spot elettorale».
l'incontro vuole presentare alla città gli accordi stipulati per l'area livornese con Regione e Ministero dello Sviluppo Economico, e di avviare un dialogo anche con l'Autorità Portuale per tracciare procedure attuative degli accordi mettendo al centro del dibattito la questione lavoro.
«Il cuore dell'accordo di programma è il rilancio del porto col finanziamento della Darsena Europa - ha dichiarato l'assessora Martini - questo sarà infatti il primo bando a partire, come annunciato dal Presidente Gallanti. Per questo va instaurato un dialogo forte e aperto fra istituzioni e parti sociali, per tracciare procedure che comprendano forme di tutela per i lavoratori. Ciò appare, oggi, quanto mai necessario se si pensa che il bando per il project financing, prevederà una concessione al promotore di oltre 50 anni della Darsena Europa. L'economia del porto deve essere saldamente ancorata a quella del territorio e della città: il porto dovrà quindi garantire una ripresa occupazionale di breve termine».
«La realizzazione della Darsena Europa e dello scavalco ferroviario, in particolare - continua l'assessora - sono due opere che potrebbero rappresentare un'importante occasione di collocamento per tanti lavoratori che vivono oggi situazioni di forte disagio». Per questo Martini ritiene sia necessario «elaborare proposte di inserimento di clausole sociali negli appalti, con criteri di valutazione delle offerte che premino i soggetti che assumono lavoratori dell'area di crisi complessa». L’assessora conclude auspicando «una presenza sentita da parte di tutti i soggetti coinvolti, per dare un segnale forte ai cittadini sull’avvio di questo percorso e sul sostegno ai lavoratori».
Intanto le opposizioni annunciano che diserteranno l’incontro. «In un'interrogazione del 27 marzo avevo chiesto di fare il punto sull'accordo prima della firma definitiva col sindaco Nogarin e l'assessore Simoncini. Quell'incontro non c'è stato. Si organizza ora che la firma c'è stata e siamo a dieci giorni dalle elezioni». Andrea Raspanti, capogruppo di Buongiorno Livorno, spiega perché non si presenterà. Come lui il resto dell'opposizione: Pd, Città Diversa, Forza Italia. «E' inopportuno farlo ora - dice Marco Cannito (Città Diversa), o è troppo tardi visto che la firma c'è già stata, o troppo presto con le elezioni alle porte: è uno spot elettorale a cui non ci prestiamo». Elisa Amato (Fi) aggiunge: «Avevamo inviato una mail alla presidente Cepparello che era d'accordo sull'opportunità di rimandare: invece il presidente della terza commissione Galli è andato avanti per la sua strada».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
