Il Tirreno

Livorno

Tari, niente sospensione: bando-rimborsi a dicembre

di Giulio Corsi
Tari, niente sospensione: bando-rimborsi a dicembre

Vuoto normativo dopo il voto in consiglio: per ora pagano le 1800 famiglie che erano esenti. L’assessore Dhimgjini studia un modo per restituire i soldi, ma mancano 292 mila euro

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LIVORNO. Ieri è scaduta la prima rata della tassa sui rifiuti. Ma dopo l’atto di indirizzo del consiglio comunale che ha chiesto - in extremis - di sospendere il pagamento senza mora né sanzioni alle 1800 famiglie indigenti che l’anno scorso erano state esentate dalla Tari, si è creato un vuoto “normativo” a cui l’amministrazione Nogarin deve porre rimedio.

Tutto ciò da un lato ha rappresentato un fardello pesante sulle spalle di famiglie che a stento arrivano a fine mese e che si sono trovate per la prima volta dopo anni, a pagare una media di 250 euro di Tari. E dall’altro ha aperto un caso istituzionale nei rapporti consiglio-giunta, dopo il caso politico che la scorsa settimana su questo tema aveva visto i consiglieri 5 Stelle votare contro la decisione della giunta.

Consiglio ignorato. «Nessuno ha provveduto a rendere operativo il nostro atto di indirizzo - attacca ora Elisa Amato, capogruppo di Forza Italia, prima firmataria del documento condiviso da tutto il consiglio comunale -. E questo è indice di una scarsa considerazione dell’organo consiliare, che in questo modo viene letteralmente esautorato. Mi viene spontanea una domanda: che ci stiamo a fare?».

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La pezza della Dhimgjini. Una pezza sta cercando di metterla l’assessore al sociale Ina Dhimgjini, che sta elaborando un bando per rimborsare (a posteriori) chi avrà i requisiti per l’esenzione dalla Tari 2015. Ma «si tratta di uno strumento alternativo», come lei stessa spiega, ammettendo che «il consiglio era stato chiaro in merito alla sospensione dei pagamenti, che invece non avverrà». E aggiungendo: «Auspico altrettanta apertura verso il disagio da parte dell’ufficio bilancio». Cioé dell’assessore Lemmetti. Il quale ieri, attraverso l’ufficio stampa del Comune, ha rilanciato la palla nella metà campo del sociale. E per tutta la giornata si è detto indisponibile a fornire spiegazioni sulla decisione di non dare seguito all’atto di indirizzo del consiglio e alle 1800 famiglie indigenti che hanno dovuto pagare la Tari.

Il bando a dicembre. A questo punto cosa succederà? A meno che non arrivi una sospensione per la seconda e terza rata, l’unica soluzione sarà quella del rimborso a posteriori su cui sta studiando Ina Dhimgjini. «Si chiamerà bando per il riconoscimento dei rimborsi Tari 2015 e sarà un bando innovativo, che mi auguro il consiglio possa condividere - spiega l’assessore al sociale -. Coloro che avranno pagato e ne avranno i requisiti, riavranno indietro i loro soldi. Tra l’altro questo strumento avrà il vantaggio di tener conto del nuovo Isee, col quale probabilmente diminuirà il numero degli aventi diritto».

L’idea è quella di attivare il bando a fine anno, dopo la scadenza della terza rata prevista per il 16 novembre.

Intanto pagate... La soluzione, come dice la Dhimgjini, sarà sottoposta alle valutazioni del consiglio comunale, ma due questioni emergono fin da ora. La prima è legata alla differenza stessa tra rimborso ed esenzione. Perché col nuovo metodo molte famiglie si troveranno il problema di dover sborsare soldi che non hanno (anzi se lo sono trovato già ieri), sperando poi di ricevere un rimborso tra sei mesi. E la cosa va esattamente nella direzione opposta a quanto auspicato dal consiglio comunale e dai consiglieri 5 Stelle che avevano chiesto di sospendere i pagamenti senza more né sanzioni alle famiglie esentate l’anno scorso, in attesa di trovare i fondi per ripristinare le agevolazioni.

Mancano 292mila euro. Il secondo problema è legato proprio all’entità dello stanziamento che sarà destinato al bando. In questo caso l’atto di indirizzo del consiglio comunale è stato rispettato e sono stati ripristinati i 146.265 euro che una decisione di giunta del 28 aprile aveva dirottato sul contributo affitto, azzerando quello sulla Tari. Ma quei 146.265 euro sono comunque un terzo dei 432.094 euro che nel 2014 furono stanziati dall’allora giunta Cosimi per le agevolazioni Tari. Ed è chiaro che - sebbene con la nuova Isee cambieranno molti parametri, come sostiene l’assessore Dhimgjini - i beneficiari del rimborso Tari a dicembre non potranno che ridursi ad un terzo di quelli dell’anno scorso. Da 1800 famiglie a circa 600. Senza considerare che col ripristino dell’agevolazione Tari, è tornato a ridursi lo stanziamento per il conto affitto, dai 332.835 del 2014 ai 196.466 di quest’anno. «Busserò alle porte della Regione, ma in giunta chiederò di mantenere l’attenzione alta su quanto chiesto dal consiglio comunale, perché in un periodo di profonda crisi si tratta di contributi importanti per i cittadini».

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