Italia
«Sì, siamo stati noi a chiudere»
L’auto - segnalazione ai carabinieri fatta dal legale della villa a fianco
CASTIGLIONCELLO. Una sorta di auto-denuncia per la chiusura, con tanto di saldatura, del cancello tramite il quale si accede alla spiaggia della Cianciafera.
Dopo che venerdì scorso ha scritto al Comune per conto della società che rappresenta, il legale della Futura snc, titolare della proprietà della villa ex ristorante Torre Medicea (adiacente al terreno di villa Godilonda) avvertendo l’amministrazione comunale che l’avrebbe ritenuta responsabile di eventuali danni perpetrati all’ingresso della loro proprietà (che coincide, appunto, con il primo tratto del vialetto che conduce alla baia) e di fatto anticipando gli amministratori la chiusura del cancello, ieri intorno alle 14 è andato dai carabinieri di Castiglioncello.
L’avvocato si è infatti rivolto ai militari della stazione in pineta Marradi assumendosi la responsabilità della chiusura del cancello, avvenuta tra venerdì e domenica scorsi. Una chiusura motivata - sembra - con il fatto che la società Futura snc ritiene che il primo tratto del viale che da piazza della Torre conduce alla baia contesa sia di sua proprietà.
Contemporaneamente, il legale della Futura ha inoltre chiesto un incontro urgente con il Comune, che di certo non negherà questo faccia a faccia. Intanto questa mattina gli uffici dell’amministrazione si occuperanno di verificare nel dettaglio le carte catastali, così da capire se davvero il camminamento tra piazza della Torre Medicea e la baia della Cianciafera sia suddiviso tra due proprietà: nel primo, breve tratto apparterrebbe - secondo quanto detto dal legale - alla società Futura snc di Cecina
a cui fa capo la proprietà che si affaccia su piazza della Torre e che, fino a una ventina di anni fa ospitava il ristorante villa Medicea, mentre il prosieguo del percorso, che si snoda nel bosco fino ad arrivare al mare è di proprietà dei titolari dell’ex villa Godilonda, magnati russi che nei mesi scorsi hanno acquistato lo storico immobile di cui è stata proprietaria anche la famiglia Bulgari.
Solo una volta chiarite le effettive competenze catastali, sarà chiaro il futuro del percorso per giungere alla baia contesa, che il sindaco assicura in ogni caso di voler vedere aperto, indipendentemente da chi siano i proprietari del sentiero.(a.c.)
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