Il Tirreno

Livorno

TRASPARENZA: l’atto M5s sulle partecipate

«Fare gare almeno a tre per lavori oltre 500 euro»

«Fare gare almeno a tre per lavori oltre 500 euro»

LIVORNO. In seconda commissione consiliare, ieri mattina riunita sotto la presidenza di Elisa Amato (Fi), è stata nuovamente presentata, e approvata, dopo una prima approvazione, lo scorso marzo,...

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LIVORNO. In seconda commissione consiliare, ieri mattina riunita sotto la presidenza di Elisa Amato (Fi), è stata nuovamente presentata, e approvata, dopo una prima approvazione, lo scorso marzo, sempre in seconda commissione, la mozione del consigliere pentastellato Nicola Meschinelli che ha per oggetto: “Affidamenti diretti delle aziende partecipate dell'amministrazione comunale”. La mozione impegna il sindaco e la giunta a «far sì che – si legge nel documento – tutti gli affidamenti diretti oltre la cifra di 500 euro, escluso Iva, obblighino gli uffici preposti delle partecipate a invitare almeno tre soggetti, a darne massima trasparenza mediante la pubblicazione dei preventivi pervenuti presso il loro sito e a disciplinarne tale procedura modificando il regolamento interno».

Tutto premettendo che «le aziende partecipate del Comune di Livorno in molti casi, relativamente agli affidamenti, invitano solo un'azienda a partecipare» e considerato che «il nostro obiettivo di governo – riporta l’atto – è la massima trasparenza e la riduzione dei consti».

«La mozione – ha spiegato Meschinelli – intende richiamare il principio di trasparenza su cui abbiamo sempre puntato, considerando anche che in generale, negli appalti, possono verificarsi situazioni non proprio trasparenti sul fronte dei soldi pubblici».

«La mozione – ha agiunto – si rivolge a tutte le aziende partecipate del Comune, anche a quelle grandi, soprattutto Aamps: se spendono oltre i 500 euro di lavori o manutenzione, la mozione prevede che siano obbligate a invitare almeno tre ditte e a pubblicare i preventivi sui loro siti».

Nel corso del prossimo consiglio comunale sarà presentato un emendamento alla mozione che avrà come oggetto l’abbassamento della soglia per affidare i servizi a ditte esterne attraverso una gara. «Vogliamo – ha anticipato Meschinelli – far scendere la soglia di affidamento: nessun obbligo di gara fino a 20.000 euro, anziché fino a 40.000 euro. Vorremmo estendere la misura anche al Comune».

Rosanna Harper

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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