Il Tirreno

Livorno

"Così sono riuscito a smettere di giocare alle slot machine"

Un giocatore alla slot machine in una foto d'archivio
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Un giocatore alla slot machine in una foto d'archivio

Lviorno, il racconto: mi ha aiutato mia moglie, fondamentali sono stati gli amici dell'associazione giocatori anonimi

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LIVORNO. «Mi ha aiutato mia moglie e ma fondamentali sono stati gli amici dell'associazione giocatori anonimi di Firenze: è grazie a loro che oggi sono un giocatore in pausa», racconta Luigi, ex giocatore, da 11 lontano dalle corse e dalle scommesse.

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«Quando mi sono avvicinato all'associazione ero molto ignorante e non ammettevo di avere un problema. Figuratevi che le prime volte andavo lì con la convinzione che mi avrebbero prestato i soldi per giocare...». Luigi racconta come il confronto con gli altri giocatori gli abbia fatto prendere consapevolezza: «Quella del gioco è una malattia tremenda. Riesci a tenerla nascosta per tantissimo tempo, finché non salta tutto. Non è un caso che tra i giocatori ci sia il più alto tasso di suicidi». Le riunioni dell'associazione, dal 2005, si tengono anche a Livorno, alla sede dell'Svs di via San Giovanni, il lunedì sera dalle 9 alle 11.

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